Ecco perché da oggi Metro è anche thinkgreen

Da oggi Metro diventa anche thinkgreen,  marchio  registrato dai fondatori dell’impresa editoriale internazionale Metro già venticinque anni fa. E oggi, con la maturità del nostro ventunesimo anno di edizione in Italia che ricorre proprio nel 2021, Metro diventa più verde, non solo nelle idee e negli articoli, ma anche nel pensiero. E con tale prospettiva evolutiva vogliamo salutare il neonato ministero per la Transizione Ecologica, nell’ottica del superamento dell’individualismo e del personalismo egoistico e con la pervicace speranza di un benessere ecologico collettivo, per dare una prospettiva alle nuove generazioni, con un respiro più ampio per la salvaguardia dell'ambiente e la conservazione delle risorse naturali.

Del resto l’aggettivo green esprime sia qualcosa di giovane e pieno di energia, che qualcosa di legato alla terra e all’idea di qualità della vita, con un’accezione positiva, soprattutto se viene collegata anche all’idea di ambiente. In questo caso, green ha che fare con tutto ciò che riguarda le problematiche dirette alla conservazione delle risorse naturali. 

Nel 1997 durante il Protocollo di Kyoto il tema della green economy viene impetuosamente alla ribalta. Alla parola green viene associato un significato molto ampio, che tocca non solo la disciplina unica dell’economia, ma l’idea della stessa che ne viene rivoluzionata. L’economia verde mira alla salvaguardia dell’ambiente tramite provvedimenti messi in atto per ridurre l’impatto delle attività umane su di esso. I mezzi con i quali pretende di attuare tale obiettivo sono diversi, tra questi troviamo la riduzione dei consumi, il riciclo dei materiali e l’uso di energie rinnovabili. 

Ciò che però risulta particolarmente importante e comune a tutte le definizioni green è il fatto che, in particolare, la green economy rappresenta la nuova “economia pulita”, volta a garantire uno sviluppo sostenibile e a diminuire le sacche di povertà nel mondo, cosicché la green economy non è limitata al solo livello ambientale ed economico ma anche a quello sociale.
Il protocollo di Kyoto ha sensibilizzato la coscienza delle persone sul tema dell’ambiente, ma ha suscitato anche una certa curiosità da parte del pubblico non anglofono nell’utilizzo del termine green. Le possibili combinazioni di green con altre parole hanno creato nuovi significati. Come succede con tutti fenomeni che hanno un seguito nell’immaginario e nel quotidiano delle persone, anche la parola green è stata declinata tante volte, sia dagli addetti ai lavori che nello slang cittadino: green building, green job, green reason, green tecnology e così via. Un ulteriore esempio dell’utilizzo di green è il green thinking, il pensare verde o meglio il pensare all’ambiente, con conseguenti rispetto e tutela dello stesso.  Chi pensa green, antepone gli interessi di un’idea alle persone o alle cose. Si tratta di un pensiero libero e indipendente, che sia dentro o fuori dal coro. Il pensiero verde è il connubio di tutti questi significati. 

Oggi il green thinking viene considerato un baluardo di libertà e di speranza. Una vera e propria rivoluzione culturale e ideologica. E proprio Metro thinkgreen è la nostra forza e il nostro obiettivo.