Online la bottega dei piccoli produttori

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Wwworkers è la community dei lavoratori della rete, dipendenti o imprenditori che operano con le nuove tecnologie e che si raccontano su wwworkers.it e su Metro.

In questo tempo fragile dettato dall’emergenza, a fronte di tante saracinesche che si chiudono, c’è chi addirittura ne apre di nuove, puntando su Internet come alleato e aggregando piccoli produttori locali. È questa la storia di Bottega Ligure, food-teck companynavigabile su www.bottegaligure.it che declina al plurale il fare impresa. Nasce nel novembre 2020 per portare le eccellenze enogastronomiche in Italia e all’estero. «Abbiamo l’obiettivo di promuovere l’enogastronomica ligure. Questi prodotti nostrani sono i meno noti in Italia perché lo spirito imprenditoriale talvolta non è proteso alla narrazione. Ecco perché abbiamo scelto di essere locali e andiamo interagendo coi produttori», afferma Marco Grespigna, 56enne imprenditore nato a Genova con un passato da top manager per svariate multinazionali, in tasca una laurea in scienze politiche. Bottega Ligure oggi aggrega una quarantina di realtà. «La clientela è variegata e composta dai liguri che vivono fuori regione o dai turisti che visitano la Liguria, innamorandosene. Durante le festività natalizie abbiamo registrato più di 500 ordini. La forza è la qualità che si lega all’efficienza: in massimo quarantott’ore consegniamo quello che è stato ordinato», precisa Grespigna. La piccola Amazon di terra ligure conta sei soci e quattro dipendenti. L’headquarter è a Cogoleto, novemila anime nella cinta metropolitana genovese, in un capannone hi-tech di duecentocinquanta metri quadrati diventato factory: qui ci si occupa del marketing, della logistica, del customer service. Tutti i prodotti in vendita sul sito sono sistemati in un'area dedicata in grado di garantire le migliori condizioni di conservazione. Un software gestionale controlla le scorte così da avere il pieno controllo di tutta la filiera logistica. «La passione, l’amore e la cultura del cibo sono i valori su cui si basa la nostra azienda», racconta Grespigna. C’è il pesto rigorosamente a base di basilico coltivato fra mare e monti, ci sono i vini prodotti sui ripidi terrazzamenti dell'entroterra, c’è la mitica focaccia sfornata da panifici storici o ancora ci sono gli amaretti del Sassello. La chiave vincente è l’alleanza con i piccoli produttori nel processo di trasformazione digitale: un modo per portare online qualità, esperienza, passione. «Crediamo e investiamo nel valore di tutti gli appartenenti alla filiera: dai coltivatori e allevatori che si dedicano alla produzione delle materie prime ai piccoli produttori che si impegnano a preservare le ricette tradizionali». Ancora di più oggi allearsi conviene, perché in rete quelli che un tempo erano competitor diventano squadra e addirittura famiglia allargata.

GIAMPAOLO COLLETTI
@gpcolletti
 

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