Governo troppo debole impennata spread a 125

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Una situazione politica incerta come quella italiana è all'origine della tempesta perfetta che sta investendo il mercato obbligazionario italiano, con lo spread che registra un'impennata di 12 punti in appena 7 giorni. Oggi si sta attestando a 125 punti base.

Secondo gli analisti, gioca un ruolo di primo piano la situazione politica ma a spingere al rialzo i rendimenti delle obbligazioni italiane è sicuramente la posizione della Bce. Dopo il direttivo di ieri, gli investitori sono rimasti alquanto perplessi nell'apprendere che a proposito degli acquisti del programma Pepp, il board dell'Eurotower pur confermando tutte le intenzioni di usare l''arsenale' per sostenere l'economia, ritiene che potrebbe essere non indispensabile utilizzare a pieno tutta la dotazione. Nel comunicato si legge appunto che "se le condizioni di finanziamento favorevoli possono essere mantenute mediante flussi di acquisti di attività che non esauriscano la dotazione nell’orizzonte degli acquisti netti del Pepp, non sarà necessario utilizzare appieno la dotazione". Ciò ha implicato un aumento notevole delle vendite dei titoli di stato di Italia e Spagna - che si affidano proprio agli acquisti della Bce per mantenere un salvagente sui loro costi di prestito  - spingendo i rendimenti al loro più alto dall'inizio di novembre. Il divario tra i rendimenti decennali dell'Italia e della Germania è salito così al massimo da metà novembre a 120 punti base e oltre, sopra i livelli toccati durante le turbolenze di governo della scorsa settimana a Roma. 

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