"Riaprite tutte le scuole" Montano le proteste anti-dad

  • Lombardia

SCUOLA  Si moltiplicano occupazioni e proteste contro la chiusura delle scuole e Dad. Ieri è stato occupato il Parini. Si tratta della sesta occupazione in una settimana per chiedere di tornare in aula in presenza. «Abbiamo deciso di rientrare a scuola, perché sono ormai troppe le volte in cui le istituzioni ci hanno preso in giro rimandando il ritorno in presenza e non prendendo provvedimenti sufficienti per garantire il rientro in sicurezza», hanno spiegato i ragazzi. Gli studenti sono entrati nella scuola muniti di tamponi rapidi a cui si sono sottoposti , come già è accaduto durante l'occupazione del  Severi-Correnti, dove i ragazzi si sono sottoposti a tampone per occupare l'istituto in sicurezza anche durante la notte. Sit-in di protesta anche davanti al liceo Carducci.
Nella notte, invece, blitz del Comitato in difesa della scuola all'ufficio scolastico di Milano. Gli uffici sono stati bloccati con catene. «Chiuso per incompetenza», recitavano i cartelli affissi all’ingresso. «A noi viene negata la possibilità di frequentare il luogo che dovrebbe arricchirci culturalmente e umanamente. Voi che invece avreste il dovere di prendere decisioni per il nostro futuro vi limitate a miseri giochi di potere per difendere qualche colore politico o poltrona». 
Ma la protesta ha investito anche le scuole medie (da ieri sono in dad anche le seconde e terze classi). Ragazzi e genitori hanno appoggiato  ieri  gli zaini davanti ai cancelli delle medie Cardarelli e Porta, mentre sui social girano  immagini di lenzuola appese che ricordano che le case “non sono istituti scolastici”.

 

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