Riapertura, ora il Governo chiede un parere ai tecnici

  • Scuola

Ancora incertezze sulla scuola. Il governo ha convocato una riunione del Comitato tecnico scientifico per avere un parere sulla riapertura delle scuole. Domani è previsto il ritorno in aula nelle superiori, con presenze del 50%, nel Lazio, in Piemonte, Molise ed Emilia Romagna

“A meno di 24 ore dal ritorno alle lezioni in presenza per la metà degli studenti delle superiori - oltretutto in sole 4 regioni - il governo ci ripensa e convoca il Cts - afferma  la vicecapogruppo FI al Senato Licia Ronzulli Ancora confusione, scaricabarile, incertezza e un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti di studenti, presidi, insegnanti e personale scolastico in generale che non sanno più se domattina dovranno andare a scuola o restare ancora a casa. E’ l’ennesima riprova della totale incapacità del governo e dei ministri Azzolina e De Micheli di rendere le scuole e i trasporti sicuri dal punto di vista sanitario e la conferma di come anche sulla scuola non ci sia alcuna programmazione, zero visione, si decide il giorno prima per quello successivo. Tirare in ballo i tecnici per non assumersi alcuna responsabilità politica è poi tanto grave quanto ridicolo, è una scelta che, in questi giorni di crisi, dà il giusto polso dello stato di salute di un governo prossimo all’encefalogramna piatto”.

"Il rientro a scuola è confermato al 50%. La scuola riapre poi verificheremo con i dati quello che saremo stati in grado di fare", ha risposto l'assessore alla Salute della regione Lazio, Alessio D'Amato a chi chiedeva se il rientro a scuola è in sicurezza.

Articoli Correlati

Bianchi: "Da rivederela formazione degli insegnanti"

il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi: “Rivedere la formazione degli insegnanti, adeguare conoscenze emodo di insegnare”

Dal 25 ritorno in aulain Lombardia, Liguria, Umbria e Marche

Da lunedì 25 si torna in aula, al 50% e in diversi istituti con orari scaglionati in entrata e in uscita, in Lombardia, Liguria, Umbria e Marche

La scuola ripartema resta nel caos

Fra proteste e trasporti in tilt sono tornati in presenza 640 mila studenti delle superiori in quattro Regioni