Nuova rottamazione per le cartelle esattoriali

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All'orizzone c'è una nuova sanatoria per le cartelle esattoriali. Si arricchisce il pacchetto fiscale del decreto Ristori che il governo dovrebbe varare la prossima settimana, dopo le comunicazioni del premier, Giuseppe Conte, alle Camere, e il via libera del Parlamento alla nuova richiesta di extra deficit di 32 miliardi necessaria per finanziare il nuovo piano di aiuti all’economia. "Stiamo lavorando a una rottamazione quater, a un nuovo saldo e stralcio, e poi in modo straordinario, dovremo trattare tutte le posizioni maturate nel 2020, a causa di questa pandemia", annuncia il viceministro dell'Economia, Laura Castelli, spiegando che il mini rinvio dei versamenti e delle notifiche delle cartelle varato dal governo giovedì scorso con un decreto ad hoc, già pubblicato in Gazzetta ufficiale, è solo un primo step che consentirà di preparare un intervento strutturale che dovrebbe avere il suo perno proprio nella nuova definizione agevolata. Ma bisognerà vedere anche l’evoluzione della crisi di governo. “E' il tempo che ci serve per intervenire, grazie al nuovo scostamento, con un decreto che in modo strutturale possa aiutare cittadini e imprese nel loro rapporto con il fisco”, sottolinea Castelli.
Il viceministro ribadisce la necessità di ‘pulire’ il magazzino, pre 2015, dai ruoli inesigibili: “Costa troppa e non porto nulla. Riguarda in gran parte soggetti falliti, deceduti, imprese cessate, da cui lo Stato non può più riscuotere”.

La proroga ponte introdotta con il dl prevede lo slittamento dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021 dei termini per la notifica di tutti gli atti di accertamento, di contestazione, di erogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione. Sono stati inoltre sospesi fino alla fine di gennaio le notifiche e i versamenti delle cartelle così come i pignoramenti di stipendio e di pensione. Rinviato dal 16 febbraio al 16 marzo 2021 il termine per i versamenti della digital tax per il 2020 e prorogato dal 31 marzo 2021 al 30 aprile 2021 quello per la presentazione della relativa dichiarazione.

La nuova rottamazione delle cartelle, la quarta, a cui il governo sta lavorando, dovrebbe invece consentire, così come le precedenti, di regolare i conti con il fisco senza pagare sanzioni e interessi e dovrebbe riguardare i ruoli relativi agli anni 2018 e 2019. Potrebbero rientrarvi anche i carichi affidati relativi ad anni precedenti che fanno parte della montagna di cartelle congelate lo scorso anno per la pandemia.

Il nuovo piano di aiuti all’economia che il governo metterà in campo con il quinto decreto Ristori, l’ennesimo provvedimento anti-Covid, dovrebbe finanziare con 5,5 miliardi il pacchetto lavoro, a partire dalle 18 nuove settimane di cig, dopo le 12 ulteriori previste dalla legge di bilancio. Il meccanismo è ancora allo studio ma la cassa sarebbe differenziata per settori in modo da coprire maggiormente quelli più colpiti dalla crisi.  Alla sanità dovrebbero essere destinati più di 3 miliardi, di cui 1,5 per i vaccini. Altri 2 miliardi dovrebbero andare agli enti territoriali e circa 1 miliardo al potenziamento del trasporto pubblico locale. In arrivo anche nuovi fondi per la scuola. I nuovi indennizzi nello schema previsto dovrebbero superare il criterio dei codici Ateco per estendere più possibile gli aiuti ai settori in difficoltà, anche a quelli che non hanno dovuto chiudere ma che hanno registrato perdite. E il calo del fatturato dovrebbe essere calcolato su un arco temporale semestrale o annuale, e non più mensile. Tra i settori che dovrebbero ottenere i ristori anche i gestori degli impianti sciistici.

Intanto entro lunedì i contribuenti saranno chiamati alla cassa per i versamenti ordinari di Iva, ritenute e contributi previdenziali e per la ripresa del 50% delle somme dovute dei tributi sospesi da marzo a maggio per la pandemia. I settori interessati sono, tra gli altri: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cinema e teatri, sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse.

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