Tiago Pinto alla Roma «Pellegrini? Presto il rinnovo»

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CALCIO A due giorni dal derby contro la Lazio che può dare continuità alla corsa della Roma in campionato, a Trigoria inizia l’era Tiago Pinto. «Conoscete la mia storia d’amore con il Benfica, non è stato facile lasciare il club. Ma Dan e Ryan Friedkin mi hanno spiegato quali sono le loro intenzioni e ciò che vogliono costruire e mi hanno convinto», ha esordito il nuovo general manager giallorosso nel corso della conferenza stampa di presentazione.

Tanti i temi toccati dal nuovo dirigente che sul suo ruolo precisa di voler «lavorare con i collaboratori già presenti nel club» e di non aver bisogno «di un nuovo direttore sportivo». La prima questione è legata al mercato di gennaio, anche in virtù delle parole di Fonseca che ha fatto intendere di aver espresso delle richieste specifiche alla dirigenza: «Stiamo lavorando quotidianamente di concerto per trovare le soluzioni migliori sul mercato per rinforzare la squadra. Sarà importante in futuro il ruolo del dipartimento scouting ma è cruciale che sia della Roma, non di Tiago Pinto o di un altro singolo».

Sul rinnovo di Pellegrini, Pinto ha assicurato che si metterà «presto al lavoro per realizzarlo: Lorenzo è talentuoso e incarna il nostro progetto», ha aggiunto il general manager che però ci tiene a sottolineare come ogni scelta della Roma sarà coerente con un «progetto a medio-lungo termine». «Ci sono regole finanziare che vanno rispettate. Ma siamo pronti a lavorare per trovare le migliori soluzioni al momento giusto. Tutti si sono resi conto dello sforzo di Dan e Ryan Friedkin per garantire la sostenibilità del club - ha aggiunto - la sostenibilità è fondamentale per assicurare la competitività di una società. Il progetto è a medio-lungo termine, la nostra ambizione però è grande ed è quotidiana. Ogni giorno dovremo migliorarci e fare meglio del giorno precedente. Se saremo in grado di fare questo, i risultati e i titoli arriveranno». Pur assicurando di «voler vincere», Tiago Pinto non fa promesse ai tifosi che non festeggiano un trofeo dal 2008: «Ribadisco che nel calcio è impossibile stabilire una data entro la quale si vincerà. Ci sono stati casi di squadre che hanno investito per vincere e così non è stato. Stiamo lavorando quotidianamente per rendere la Roma competitiva. Se lavoreremo con impegno e con questo spirito di migliorarci - ha concluso - tutti insieme raggiungeremo quest’obiettivo».

AGI

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