Il tour virtuale tra grotte e vigneti

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Imprese che nascono da percorsi di vita che si ripensano, nel segno della tradizione, della famiglia, della propria terra natale. Imprese che fanno la differenza anche in questo tempo fragile, grazie a idee geniali miscelate col digitale. Questa in fondo è la storia di Emanuela Mastrodomenico, 45enne napoletana di nascita e lucana di adozione, studi classici, in tasca una laurea in giurisprudenza e un dottorato all’Università di Torino e nel cassetto il sogno di diventare magistrato. Poi il cambio di passo e la decisione di tornare nella sua amata terra. «Papà aveva impiantato i vigneti e li ha cresciuti come figli, così quando mi fu proposto di andare in Francia la mia decisione non immediata è stata guidata dal cuore. E sono tornata nel mio amato sud-Italia», racconta Emanuela. I suoi sono otto meravigliosi ettari – così li descrive lei stessa – e rappresentano una scoperta continua. «I vigneti sono a circa 320 metri sul mare, li conosco bene, ma ogni giorno mi accorgo di qualcosa di nuovo. Il terreno è in una zona non urbanizzata ed essendo scosceso è sempre una novità». Seguendo la via dell’Aglianico del Vulture arriviamo a Contrada Acquarossa, nelle vicinanze di Rapolla, meno di cinquemila anime nella provincia di Potenza, in Basilicata. Un’area nota nel mondo per la produzione vinicola, olivicola e per il turismo termale, perché collegata alla presenza di fonti di acque acidulo-ferruginose che sgorgano da ben tre sorgenti. Qui solitamente l’enoturista visita i vigneti e poi le caratteristiche cantine scavate nella roccia. «Si tratta di piccole grotte scavate nel tufo. D’altronde i vini migliori si affinano in grotta e queste strutture storiche create dai contadini nei secoli consentivano di mantenere una temperatura costante di conservazione. L’ingresso non è ampio per caricare i vini, ma consente una conservazione ottimale», precisa Emanuela.L’azienda produce aglianico per quasi 25mila bottiglie all’anno. Si tratta di un aglianico del Vulture e un aglianico rosato. E poi c’è il passito. Prodotti di eccellenza per un pubblico di nicchia acquistabili con e-commerce su Vignemastrodomenico.com. Poi da qualche mese, complice il blocco del turismo per via dell’emergenza sanitaria, ci sono anche i tour guidati virtuali, con i clienti che si collegano anche da Oltreoceano. «Tutto è partito da una nostra cliente in Belgio, impossibilitata a scendere. Così abbiamo organizzato degustazioni virtuali. In fondo è come se l’enoturista tramite smartphone entrasse nelle nostre cantine. La forza delle donne consente di superare anche gli ostacoli legati alla contingenza e guardare avanti».

GIAMPAOLO COLLETTI
@gpcolletti
 

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