"Il 3% del Pil vada alla ricerca"

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SALUTE Aumentare il finanziamento destinato alla ricerca dall’1,43% al 3% del PIL nei prossimi 5 anni. È la richiesta rivolta al premier Giuseppe Conte dal presidente della fondazione Umberto Veronesi, Paolo Veronesi. «Solo ricerca, innovazione e digitalizzazione consentiranno di superare le sfide sanitarie, ambientali e sociali che ci attendono», scrive Veronesi nell’appello,  che ricorda anche altre iniziative simili: come il piano proposto dal professor Ugo Amaldi per raddoppiare l’investimento pubblico nella ricerca scientifica, passando dallo 0,5% all’1,1% del PIL entro il 2026, o la proposta di ridurre gli oneri fiscali per l’acquisto dei materiali necessari ai laboratori pubblici per fare ricerca biomedica, oppure come l’appello degli scienziati “Per la ricerca 15 miliardi in 5 anni”.

Per Veronesi “sono proposte che chiedono risposte urgenti e che, in tutta franchezza, sino ad ora hanno avuto risposte deludenti da parte delle istituzioni”. Il capo della fondazione ricorda poi come col Recovery Fund si apra “un’opportunità irripetibile, ma dalle bozze del piano di utilizzo dei fondi viste finora, non emerge una reale volontà di superare logiche prevalentemente risarcitorie”. Insomma, per Veronesi non possiamo più permetterci di aspettare, perché “Investire in ricerca non significa “spendere” denaro, ma mettere in moto meccanismi virtuosi, con ricadute importanti sulla vita delle persone, sul lavoro, sull’economia, sulla crescita del Paese”.

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