La coltelleria di famiglia che scommette sull’e-commerce

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Ha raccolto il testimone dalla nonna del suo compagno e ha deciso di cambiare vita reinventandosi imprenditrice. Così Giulia Franci, trentaseienne nata a Firenze, cresciuta a Vicchio del Mugello e dai ventiquattro anni in poi residente a Scarperia ha ridato nuova vita alla storica coltelleria artigianale, decidendo di puntare anche su Internet.«Nel 2013 ho abbandonato il mio posto fisso da impiegata: all’epoca elaboravo buste paga. Mi sono reinventata una nuova vita nel segno delle tradizioni di famiglia, con l’impresa legata all’arte della coltelleria», racconta Giulia. L’attività che sta gestendo è a Scarperia, piccolo paesino di settemila anime nella provincia fiorentina a sette chilometri da Borgo San Lorenzo e uno dei borghi più belli d’Italia, noto per la produzione di coltelli. «Il bisnonno del mio compagno era operaio in un’altra impresa di coltelli e ha tramandato la passione per il suo lavoro ai suoi figli. Di lì a poco tempo il nonno e gli zii del mio compagno hanno fondato le Coltellerie Giglio», ricorda Giulia. Il negozio ha un fascino particolare perché all’interno c’è il vecchio laboratorio ed è come tornare indietro nel tempo, ripercorrendo le tradizioni artigiane. «I muri e i soffitti sono neri per via della forgia, un effetto che fa tornare il visitatore nel passato. Questo spazio in fondo è un’esperienza da vivere: tutti i turisti, americani in testa, sono sempre rimasti molto colpiti da questa bottega con odori e colori di altri tempi legati alla tradizione artigiana», dice Giulia.

Oggi però con le restrizioni legate agli spostamenti per via dell’emergenza sanitaria la visita e l’acquisto approdano necessariamente online. «Il nostro sito web è www.coltelleriegiglio.it e abbiamo aperto recentemente uno shop su eBay», racconta Giulia, che ha partecipato ad un progetto di digitalizzazione dei “borghi del futuro” lanciato da eBay insieme a Confcommercio. Un percorso di formazione di ventiquattro ore realizzato insieme ad altre trentasei imprese provenienti dai primi tre borghi che hanno già aderito: Borgo San Lorenzo, Sansepolcro e Norcia-Valnerina. Così gli artigiani ed esercenti di vari comparti merceologici – si va dall’artigianato alle eccellenze gastronomiche locali, dall’abbigliamento all’oreficeria – imparano ad utilizzare la rete. «Solo ora stiamo scoprendo l’enorme potenziale di Internet. Col primo lockdown siamo stati tanto tempo senza lavorare, fermi per via della chiusura, e ci siamo ripromessi di fare di più. Attualmente siamo in zona arancione, ma grazie al web stiamo preparando i pacchi per le spedizioni online. E mi stanno chiamando altri negozianti per aprire la loro vetrina online: le piccole realtà d’eccellenza come la mia stanno prendendo consapevolezza di come il mercato stia cambiando e come bisogna reagire».

GIAMPAOLO COLLETTI 
@gpcolletti
 
 

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