Paralimpici parificati Pancalli: «Una conquista»

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GIOCHI Giovedì 3 dicembre si celebra la giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità. Il viatico migliore, in Italia, viene dall’approvazione, in Consiglio dei ministri, dei decreti sulla riforma dello sport che introdurrà una novità molto importante: la possibilità, per gli atleti paralimpici, di entrare in un corpo militare, il che comporta una loro parificazione agli atleti olimpici. «E' un enorme passo avanti», ha commentato Sara Morganti, campionessa del paradressage e presidente commissione nazionale atleti paralimpici del Comitato italiano paralimpico. Ma sul tema è intervenuto anche Luca Pancalli, n°1 del Cip: «Quello degli atleti disabili nei corpi militari è un fatto positivo che va letto in una duplice maniera. Da un lato è positivo che finalmente venga equiparato lo status dell’atleta paralimpico al collega olimpico: significa dare l’opportunità, agli atleti che riusciranno,di potersi allenare con un supporto, non solo logistico-organizzativo ma anche remunerativo. Dall’altro lato si può fare una lettura in chiave culturale. Perché arrivare a raggiungere questi risultati che non è il frutto di un impegno dell’ultima ora, ma di una semina durata decenni, di una promozione di una cultura e immagine del mondo della disabilità, declinata nella dimensione sportiva, che rappresenta anche uno stravolgimento dal punto di vista culturale e un segnale positivo di un Paese che a volte, non sempre, riesce a raccogliere le sfide».

La norma è valida però solo per gli sport individuali. «Naturalmente la difficoltà degli sport di squadra è di fronte agli occhi di tutti», ha aggiunto Pancalli, «purtroppo è un problema, poi però nella declinazione delle fasi applicative della norma magari ci saranno spazio e modo di riflettere, studiare e verificare».

Così, infine, Pancalli sui Giochi olimpici e paralimpici di Tokyo: «Sia il Cio che il comitato paralimpico internazionale sono più che tranquilli. I Giochi si disputeranno, non sappiamo esattamente come si vivranno, sotto il profilo logistico-organizzativo. Ovviamente tutti ci auguriamo che da qui a luglio e agosto il problema sia lasciato le spalle».

METRO/ADNKRONOS

 

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