Milano, a novembre 83% di decessi in più

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Nelle due  settimane tra il primo e il 15 novembre nel comune di Milano sono morte 849 persone, l’83% in più dei decessi attesi in base alle statistiche degli anni precedenti. Se c’era bisogno di una certificazione della tempesta che stiamo attraversando arriva dal rapporto settimanale Sismg del ministero della Salute che monitora l’andamento della mortalità giornaliera. 
Il tasso di contagi in Lombardia è dell’11,6%, ieri erano 4048, ma ancora molto alto il numero dei morti: 249, record della seconda ondata. Calano di 30 i ricoverati  in terapia intensiva e di 91 nei reparti. Nel Milanese sono 885 i nuovi casi, 342 nel capoluogo.
Ieri l’assessore al welfare regionale Giulio Gallera, che ha parlato della possibilità concreta di una terza ondata a gennaio, ha annunciato che per quanto riguarda il vaccino anticovid della Pfizer,  che «la popolazione target individuata» in Lombardia a cui verrà somministrata per prima la dose, «è di 260.000 unità: operatori sanitari delle strutture pubbliche, del privato accreditato e personale e ospiti delle RSA».
Rimborsati vaccini antinfluenzali
 In consiglio regionale ieri è stata respinta dalla maggioranza una mozione di sfiducia nei confronti di Gallera, ma è stata approvata una mozione del Pd che prevede il rimborso dei vaccini atinfluenzali eseguiti nel privato dalle categorie protette che non sono riusciti a farlo nel pubblico.

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