Scaroni milanista felice spinge per il nuovo stadio

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CALCIO «Scudetto? Non mi spingerei così avanti. E per di più non abbiamo né lo scudetto, né l’entrata in Champions nel budget di quest’anno. Siccome sono un uomo di azienda, queste parole non le pronuncio perché non le avevamo previste. Poi se arrivano sarò molto contento ovviamente...». Così Paolo Scaroni, presidente del Milan, ha detto a "La politica nel pallone" di Gr Parlamento. Ha anche avuto parole di altissimo elogio per Ibrahimovic, attualmente infortunato: «Ibrahimovic? E’ più di un giocatore, è una icona, un personaggio unico del mondo del calcio oggi. E’ po' come un integratore di quelli che si prendono al mattino, che non crea dipendenza ma che quando c'è, dà una forza incredibile» e ha assicurato sul progetto Elliott: «Abbiamo realizzato delle perdite quasi record negli ultimi due anni, Elliott ha fatto fronte iniettando denaro nel club, evitando oltretutto di fare aumenti di capitale. Il suo è stato un impegno molto consistente, non vedo programmi a breve termine. Elliott ha una visione a lungo termine in tutti i suoi investimenti e a maggior ragione in questo, che richiede una visione di respiro. Mi sento del tutto rassicurato che continueranno a restare al nostro fianco».

Scaramanzia sportiva a parte, Scaroni ha premuto molto fortemente sul tasto che per lui e più vitale: «Il nuovo stadio? Dedico un sacco di energie e molta passione a questo progetto, sono convinto che senza uno stadio moderno è estremamente difficile avere quelle performance che un club come il Milan deve avere. Milan e Inter sono partite insieme, abbiamo le stesse esigenze e abbiamo costruito un progetto. Abbiamo presentato il nuovo progetto e lo abbiamo depositato in comune, attendiamo la decisione che dovrebbe ricevere l’assenso», ha spiegato, «la capienza sarà intorno a 65mila spettatori e lo stadio terrà conto di tutto quanto abbiamo imparato dagli stadi di tutto il mondo, non solo calcistici. Sarà avveniristico, un’attrazione turistica di Milano anche lo stadio vuoto, ne faremo un punto per il turismo e l’intrattenimento di tutti, milanesi e non».

I tempi? «Se il Comune ci darà tutte le autorizzazioni nel corso dei prossimi 8-9 mesi partiremo», ha continuato Scaroni, «mi auguro già di partire l’anno prossimo. La data non è ipotizzabile, non dipende esclusivamente da noi, ma immaginando di poter dare avvio ai lavori l’anno prossimo, lo stadio potrebbe essere pronto per i Giochi olimpici invernali di Milano del 2026"».

E se il Comune non desse l'assenso? «Non riesco a immaginare il comune di Milano che rifiuta un investimento di 1,2 miliardi di euro totalmente finanziato privatamente da capitali esteri in un momento piuttosto difficile per la nostra città e un investimento fatto per dotare la città di uno stadio moderno. Io condivido e capisco l’affetto per il vecchio Meazza, ma se uno vede uno stadio moderno, stiamo parlando di un’altra cosa. Milano non può rimanere indietro. E’ un’ipotesi che rifiuto, la considero francamente molto remota».

Resta molto probabile, però, o quantomeno verosimile, che una risposta sul nuovo stadio non verrà da questa giunta, sindaco Giuseppe Sala. Ma dalla prossima, che si deciderà con le elezioni della prossima primavera. Si vedrà.

METRO

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