Cirio: "Negozi riaperti dalla prossima settimana

  • TORINO

SALUTE. Il Piemonte si prepara alla zona arancione. L’indice Rt è sceso sotto l’1 e i dati confermano un passaggio che aspetta solo di essere formalizzato. «Questo ci dice che il sacrifico è servito ed è un passo che ci porta verso l’uscita dalla zona rossa. Ma serve prudenza, prudenza, prudenza», spiega il governatore Alberto Cirio. Oggi, precisa, il Ministero formalizzerà il report e si attenderà l'ordinanza e già dai primi giorni della prossima settimana potrebbero riaprire tutti i negozi. «Sono misure importanti, ma che dobbiamo vivere con grande senso di responsabilità», assicura. Anche perché i dati continuano a non rassicurare. Scendono i ricoverati in terapia intensiva, calano anche i pazienti Covid negli altri reparti 
(-103), ma continuano i contagi: sono 2.751, a fronte di 22.418 tamponi processati e il 42% è asintomatico. Alto anche il numero dei morti, sono 72 in 24 ore. Sono invece in isolamento domiciliare oltre 73 mila persone. Dei nuovi contagi, 379 sono stati registrati tra Rsa e strutture socio-assistenziali, comparto che da mesi è sotto osservazione. Proprio per quanto successe in due Rsa di Torino, Massimo d’Azeglio e Chiabrera, nei mesi del primo lockdown la Procura ha indagato otto persone. Tra i reati contestati epidemia colposa e omicidio colposo. Tra gli indagati i  componenti della Commissione di vigilanza dell’Asl Città di Torino e dirigenti delle Rsa. In particolare  si indaga sul trasferimento di oltre cento pazienti positivi  dagli ospedali alle case di riposo che potrebbe, per l’accusa, aver contribuito a diffondere il virus all’interno delle strutture. Cristina Palazzo

 

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