Morra, Lega e Fdi disertano fino a dimissioni

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"La Lega non parteciperà ai prossimi lavori in commissione Antimafia e ai suoi comitati". Lo scrivono i componenti della commissione Gianluca Cantalamessa, Pasquale Pepe, Lina Lunesu, Enrico Montani, Francesco Urraro, Erik Pretto, Luca Paolini, Andrea Dara e Gianni Tonelli allo stesso Morra e ai presidenti del Senato, Maria Alberta Casellati e della Camera, Roberto Fico. Arriva anche la querela di Salvini: "Secondo Morra chi ha chiesto le sue dimissioni sarebbe 'amico della mafia'. A nome di milioni di italiani perbene lo querelo", dice il leader della Lega Matteo Salvini.  Anche Fratelli d’Italia ha deciso "che non parteciperà più ad alcuna riunione della Commissione parlamentare antimafia per protestare contro le mancate dimissioni del presidente Morra. Riteniamo che le sue vergognose e inqualificabili dichiarazioni verso la compianta Jole Santelli e verso tutti i cittadini calabresi non possano essere derubricate a boutade o fraintendimento. Per questa ragione torniamo a chiedere le immediate dimissioni di Morra e, fino a quando non ci saranno, FdI rimarrà fuori dalla Commissione", dichiarano i componenti per Fratelli d’Italia della Commissione parlamentare antimafia.  "Basta Nicola Morra, ad un certo punto bisognerebbe avere il buon gusto di tacere ed andare a casa. Sbagliare è umano perseverare è diabolico. Morra Dimettiti”,  scrive su Twitter Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia. 

Morra.  "Se la commissione parlamentare mette Tallini fra gli impresentabili e la defunta governatrice Santelli definisce Tallini integerrimo amministratore e lo pone provocatoriamente a capo del consiglio regionale calabrese, beh, qualche problema c'è", ha detto Nicola Morra a Omnibus, su La7, tornando sulle parole pronunciate sulla governatrice calabrese che hanno provocato la richiesta di dimissioni dalla carica di presidente dell'Antimafia per Morra, arrivata dalle opposizioni. "Ho detto che mi dispiace che queste parole siano state oggetto di travisamento, perchè mai e poi mai nei confronti di chi soffre il sottoscritto ha manifestato accanimento o volontà persecutoria, ho condotto battaglia per i malati e la sanità calabrese. Se siamo in zona rossa in Calabria è perchè non c'è tenuta da parte del servizio sanitario regionale, dal 2000 al 2019 venuti meno il 60 per cento dei posti letto", ha aggiunto.

Rai. Intanto si amplifica il caso Rai. "È gravissimo che i vertici della Rai abbiano censurato preventivamente la presenza di Morra in una trasmissione di Rai 3 dopo averlo invitato - dice il vicecapogruppo del Pd alla Camera dei deputati, Michele Bordo - Morra, che ricordiamo essere stato eletto presidente della commissione antimafia con i voti di 5Stelle e Lega, mentre il Pd votó per Grasso, ha davvero detto cose gravissime e sbagliate, che noi condanniamo. Ma da qui a passare alla censura, operata dal servizio pubblico, senza aver previsto invece un contraddittorio o una informazione equilibrata rispetto alla sua presenza, è un errore davvero molto grave ed un precedente per la Rai intollerabile. L'Ad Salini spieghi quanto è accaduto". 

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