Pronto il decreto Ristori per limitare i danni

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ROMA Contributi a fondo perduto, stop rata Imu, credito d’imposta per affitti, cassa integrazione, indennità per lavoratori stagionali, reddito d’emergenza. Sono i componenti della cura d’urto pensata dal governo per l’immediato ristoro delle ripercussioni economiche delle nuove misure di contrasto del Coronavirus. Il provvedimento è pronto e oggi dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri per poi essere subito pubblicato in Gazzetta. Stamattina, intanto, il premier Conte vedrà le associazioni di categoria. Mentre la presidente della Commissione Ue, Ursula von Der Leyen, annuncia «buone notizie per l’Italia perchè il programma Sure è pronto per essere operativo: da oggi l’Italia avrà i primi 10 miliardi da investire nel sostegno al lavoro».

Sostegni raddoppiati

«I nuovi ristori andranno dal 100% al 200% di quanto, in base al calo del fatturato di aprile 2020, le aziende hanno ottenuto con il decreto Rilancio - ha precisato la vice ministra dell’Economia, Laura Castelli - il ristoro arriverà con un bonifico automatico, direttamente dall’Agenzia delle Entrate, entro pochi giorni dall’approvazione del decreto Ristori. Ma non sarà l’unica misura». L’obiettivo del governo, infatti, è quello di dare il via libera ad un provvedimento unico che contenga anche il rifinanziamento della prima tranche di cassa integrazione (la proroga potrebbe essere di 6 settimane per arrivare a fine anno o di 10 settimane per arrivare al 31 gennaio 2021). L’allungamento della cig è legato a doppio filo al blocco dei licenziamenti, tema che sarà oggetto del confronto di domani tra il premier Giuseppe Conte e i sindacati Cgil, Cisl e Uil e che potrebbe essere affrontato direttamente in manovra.

350 mila aziende

Quanto al decreto in arrivo oggi, prevederà ristori per 350 mila imprese colpite dalle ultime misure di contenimento della pandemia, ma si sta valutando di ampliare la platea superando il limite dei 5 milioni di fatturato. Ci sarà inoltre una differenziazione tra chi potrà restare aperto fino alle 18 e chi sarà bloccato h24. Previsto il credito d’imposta degli affitti per due mensilità cedibile al proprietario, lo stop della seconda rata Imu e un’indennità per gli stagionali.

Renzi contro il Dpcm

Intanto scoppia la polemica politica nella maggioranza. «Chiederemo al premier di modificare il Dpcm», ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi con particolare riferimento alle restrizioni per i ristoranti. «Stare con i piedi in due staffe è eticamente intollerabile», ha replicato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

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