Francia, spettro lockdown "Una ondata brutale"

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Lo spettro di un nuovo lockdown generale prende piede in Francia di fronte a una seconda ondata "brutale" di Covid-19 che potrebbe anche essere "più forte della prima". E' l'allarme lanciato da Jean-Francois Delfraissy, l'esperto a capo del Consiglio scientifico del governo. Il presidente Emmanuel Macron presiederà domani un consiglio di difesa dedicato al Covid-19, e a seguire il premier Jean Castex riunirà le forze politiche e le organizzazioni dei datori di lavoro e sindacali, prima di un secondo consiglio di difesa, il giorno dopo, sempre dedicato all'epidemia. I due incontri mirano a discutere "l'inasprimento previsto nella gestione della crisi sanitaria" del Covid-19.  Riguardo alla seconda ondata di epidemia che era "attesa", Delfraissy ha comunque spiegato: "Noi stessi siamo sorpresi dalla brutalità di quanto sta accadendo da dieci giorni". "La seconda ondata sarà probabilmente più forte della prima" e "molti dei nostri concittadini non hanno ancora capito cosa ci aspetta", ha detto ai microfoni di radio Rtl. 

Lockdown. I contagi quotidiani sono ormai abitualmente sopra i 52 mila, e il loro numero reale potrebbe addirittura ruotare "intorno ai 100 mila al giorno", secondo il professore. Il numero dei pazienti in terapia intensiva continua ad aumentare, superando i 2.500, cifre che riportano alla primavera. Delfraissy vede "due ipotesi" per cercare di frenare questa seconda ondata. La prima è "un coprifuoco più massiccio, sia nei suoi orari, sia nel suo ambito a livello nazionale, e che possa essere attuato anche nei fine settimana". Se ciò non bastasse, si potrebbe prendere in considerazione il lockdown. La seconda ipotesi è "quella di andare direttamente verso il confinamento, meno duro di quello di marzo", che "consentirebbe probabilmente di mantenere le scuole aperte e un certo numero di attività economiche", con un maggiore ricorso allo smart working.

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