Filippo Arlia: «Sogno di rilanciare l'arte in Calabria»

MUSICA “Il mio sogno è riuscire ad avere un teatro e un’orchestra filarmonica stabile per la mia regione, la Calabria perché questa assenza penalizza la nostra terra e costringe molti giovani ad emigrare”.  Con queste parole il Maestro Filippo Arlia, pianista e direttore d’orchestra di fama internazionale, anticipa la possibilità che il suo desiderio presto si realizzi: un segnale importante è infatti arrivato dal mondo politico, con il consenso unanime da parte della Regione Calabria e dalla Provincia di Catanzaro, uniti a sostenere l’attività produttiva del Politecnico delle Arti di Catanzaro.

Finalmente, afferma Arlia, “c’è una promessa politica da parte delle istituzioni e ora attendiamo che si concretizzi il passaggio tecnico”. Un’impresa di cui Arlia si è fatto portavoce già da diversi anni, attivando una proficua attività di produzione tra il Conservatorio P.I Tchaikovsky di Nocera Terinese in provincia di Catanzaro, di cui è direttore, e il Teatro Politecnico delle Arti, collaborazione che ha dato vita alla realizzazione di importanti opere liriche come l’Otello di Verdi, il Don Giovanni di Mozart ma anche i Pagliacci di Leoncavallo di Mascagni e Madama Butterfly di Puccini. Il Maestro Arlia crede fortemente in questa operazione culturale: “La nascita di un’orchestra filarmonica stabile e di un teatro per la Calabria rappresenterebbe la diffusione di una cultura innovativa e imprenditoriale che crea lavoro e investe sulle proprie maestranze, altamente specializzate nella cinematografia, nel design artistico, nella realizzazione di spettacoli sinfonici e di teatro musicale. Un’occasione per incentivare nuove piattaforme occupazionali attraverso la costituzione di un’orchestra stabile, composta da musicisti calabresi che tramandino l’opera lirica conosciuta e apprezzata in tutto il mondo”.

Un ulteriore passo dunque del percorso di Arlia, che nel 2011 ha fondato l’Orchestra Filarmonica della Calabria con cui ha partecipato a due stagioni prestigiosissime al Teatro Antico di Taormina con le rappresentazioni di “Aida”, “Cavalleria Rusticana”, “La traviata”. Ha anche inciso i “Quadri di un’esposizione” di Musorgskij, pubblicati prima come album in download dalla rivista Amadeus e poi come dalla Warner Music Italy. “In Calabria - afferma il Maestro Arlia - ci sono più di cinquemila studenti, divisi in quattro conservatori: Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Reggio Calabria. La nostra è l’unica regione italiana che non ha un teatro e un’orchestra filarmonica stabile. Questo significa che i nostri studenti, quando si diplomano o diventano insegnanti o per poter esercitare la loro professione, non hanno altra scelta che andare via. La nostra orchestra lavora grazie a finanziamenti privati e a bandi di gara: tutti i musicisti lavorano a contratto e sono costretti a fare un altro lavoro. Nonostante le difficoltà, la Calabria è una terra bellissima, purtroppo spesso nota per fatti di cronaca più che per la sua cultura. A questo si deve aggiungere che gli ospedali sono spesso in condizioni disastrose, le strade sono fatiscenti e le telecomunicazioni non funzionano bene. In questo contesto la musica è l’antidoto migliore all’incuria. Il futuro di questa terra è dei giovani, che nelle scuole devono essere educati alla bellezza”.

Il maestro si definisce un insegnante (“ho un bellissimo rapporto con i miei studenti, mi diverto”), un artista (“sul palco cerco di trasmettere al pubblico tutta la mia passione per la musica”) e un organizzatore di eventi (“dirigo la prima stagione sinfonica del Teatro Politeama di Catanzaro”). Per la critica internazionale è uno dei più brillanti e versatili musicisti italiani della sua generazione.

Certo è che Filippo Arlia, classe ‘89, pianista e direttore d’orchestra è un talento. Un talento che si è fatto apprezzare nella sua terra, la Calabria, e in tutto il Paese. E che presto ha superato i confini nazionali: negli ultimi anni ha diretto prestigiose orchestre in tutto il mondo e ha tenuto 400 concerti come solista e direttore in più di 25 Paesi. Arlia si è diplomato in pianoforte a Vibo Valentia a soli 17 anni con il massimo dei voti. Nel 2011 ha deciso di dedicarsi anche alla direzione e ha fondato l’Orchestra Filarmonica della Calabria, di cui è oggi Direttore Principale. Negli ultimi anni ha collaborato con alcuni dei musicisti più noti: da Ramin Bahrami a Sergej Krylov, da Yuri Shishkin a Fernando Suarez Paz passando per Michel Camilo. È stato protagonista su palcoscenici autorevoli: la Carnegie Hall e la Mary Flager Cary Hall di New York, la Sala “Rachmaninov” di Mosca, la Novaya Opera di Mosca, la Cairo Opera House, l’Auditorio Nacional de Musica di Madrid. Insegna al Conservatorio di Musica Tchaikovsky, a Nocera Terinese in Provincia di Catanzaro.

Articoli Correlati
Filippo Arlia musica

Il maestro Arliae le opere di Cilea

Filippo Arlia avrà il compito di procedere alla valorizzazione delle opere inedite del compositore calabrese Francesco Cilea