Mes, lo stop di Conte "Dovrei aumentare tasse"

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Il presidente del Consiglio frena nuovamente sul Mes: "I soldi del Mes sono dei prestiti e non possono finanziare spese aggiuntive. si possono coprire spese già fatte e vanno a incrementare il debito pubblico. Se prendiamo i soldi del Mes dovrò intervenire con nuove tasse e tagli di spese. Il Mes non è quella panacea che viene rappresentata e visto che la nostra situazione ha dei segnali economici è molto positiva il vantaggio in termini di interessi diventa adesso molto contenuto". ha detto Conte, in conferenza stampa a palazzo Chigi. "Quando facciamo questi ragionamenti dobbiamo valutare che in ogni caso avremo interessi contenuti rispetto al rischio che gli analisti colgono, si chiama 'stigma'. Decine di Paesi hanno preso il Sure, anche noi. Il Mes nessuno. Ecco perchè io ho detto che non ho nessuna pregiudiziale ideologia sul Mes ma prendere il Mes come risolvere a una disputa nel dibattito pubblico non ha senso", ha aggiunto.

Bernini. “Conte si arrampica sugli specchi pur di non ammettere che le risorse del Mes sono indispensabili per mettere in sicurezza il nostro sistema sanitario che sta mostrando gravi e preoccupanti lacune all’inizio di questa nuova emergenza - dichiara la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini - Rifiutare quei 37 miliardi per un’impuntatura ideologica significa causare dolosamente un danno al Paese. Il premier non può continuare a nascondersi dietro un fantomatico effetto stigma per i paesi che utilizzano il Mes. Al contrario, i mercati finanziari metteranno nel mirino chi ne avrebbe bisogno ma non ricorre a un prestito a tassi negativi. Quello del premier è dunque un ritornello sempre meno convincente, come l’abitudine di informare solo all’ultimo momento i leader dell’opposizione di decisioni già prese, senza mai un reale confronto”.

"Bugia". “In un momento così drammatico, Conte in diretta Tv riesce a dire che prendere il Mes comporterebbe nuove tasse o tagli di spesa. Una bugia patetica: il Governo ha speso oltre cento miliardi in deficit indebitandosi sui mercati a tassi di interesse molto più alti di quelli previsti dal Mes”. Lo scrive su Facebook il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova. “Anche di fronte alla pandemia, vince la propaganda grillina. Il resto della maggioranza, che giustamente aveva invocato il Mes non come panacea ma come strumento necessario in condizioni drammatiche cui l’Italia si mostra impreparata, subisce l’arroganza del M5S”, conclude.

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