Passeggiata azzurra 6-0 alla Moldova

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CALCIO L’arcigna compattezza iniziale della Moldova si è sciolta presto, ieri sera, nel “Franchi” fiorentino deserto: nel primo tempo, già a partire dal 17’, è iniziata una gragnuola di reti. Prima Cristante di testa su corner (colpevole, però, il portiere Koselev), poi il giovane 33enne Caputo (lanciato benissimo da Biraghi sul filo del fuorigioco), poi El Shaarawy con un delizioso controllo in corsa di destro, poi un’autorete di Posmac e ancora il Faraone di prepotenza, hanno fissato un tondo 5-0 prima del riposo. Nella ripresa c’è stato ancora spazio, accademia a parte, per la gloria del Sassuolo, col 6-0 di Berardi, 1° gol in azzurro.

Tutto facile, quindi, per un’Italia, quella manciniana, comunque brillante, a dispetto della pochezza dell’avversario incontrato in amichevole. Tutto fieno in cascina in vista del ranking Fifa che servirà per i sorteggi ai Mondiali. Era una richiesta di Mancini, ed è stato esaudito. Dove Mancini non viene esaudito è nel “via libera” del pubblico negli stadi: «Penso che la situazione di oggi non sia più sicuramente quella di marzo. Noi in Italia non abbiamo grandissimi problemi, penso che ci siano troppi pessimisti e credo che sia giusto far entrare più persone allo stadio». «Parole senza fondamento scientifico», gli risponde lo scienziato Ricciardi, consulente del governo.

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