Spunta Démare Almeida sempre rosa

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CICLISMO L’ultima tappa siciliana del Giro d’Italia, Catania-Villafranca Tirrena di 140 chilometri, è andata a Arnaud Démare che l’ha spuntata al fotofinish su Peter Sagan e Davide Ballerini.

Joao Almeida resta in maglia rosa. La volata finale era in realtà cominciata venti chilometri prima, dopo il traguardo volante di Barcellona Pozzo di Gotto conquistato dallo svizzero Simon Pellaud, secondo lo stesso Almeida che ferma proprio lì sulle sue spalle la maglia. L'impresa di giornata è del giovane svizzero Pellaud, Adroni Giocattoli - Sidermec, che ha passato per primo il passo di Portella Mandrazzi e si è lanciato a tutta con notevole coraggio sul fondo viscido della discesa fino al mare. Resterà primo fino a Barcellona, poi il gruppo dei velocisti lo recupera. Da quel punto in poi l’inizio della volata, resa complicata all’arrivo dal forte vento laterale.

Un fotofinish che premia Démare di millimetri: «Siamo tutti e tre allo stesso livello, sono stato fortunato», dice al termine della tappa, sottolineando che «anche a casa, sui rulli, mi alleno al “colpo di reni”», che oggi ha battuto un altro specialista della mossa finale come Peter Sagan. Volata parzialmente funestata, si sottolinea, dalla brutta caduta di due corridori della Vini Zabù Brado Ktm, Luca Wackermann e Etienne Van Empel, il primo trasportato in ospedale, probabilmente con femore o bacino rotto. «L'elicottero si è abbassato troppo -dice un membro dello staff- e con il vento ha spostato le transenne, che hanno preso i due ragazzi». «Ormai quasi quasi arrivo più secondo che primo -dice Sagan-, però va bene, le volate sono così, ho fatto il mio massimo e sono molto soddisfatto del lavoro della squadra. Per essere la quarta tappa va bene così, vedremo nei prossimi giorni». La classifica generale resta immutata e Vincenzo Nibali conferma la sesta posizione.

Chi invece si è ritirato è il britannico Geraint Thomas, uno dei grandi favoriti per il successo finale: non ha preso il via della quarta tappa dopo essere caduto rovinosamente lunedì durante il trasferimento, prima della partenza, rimediando un ritardo di oltre 12 minuti al traguardo. Gli esami hanno evidenziato una frattura al bacino. «È così frustrante. Ho lavorato così tanto a questa gara. Ho fatto tutto quello che potevo e mi sentivo come se fossi in una forma altrettanto buona, se non migliore, di quando ho vinto il Tour», ha commentato Thomas, «mi sentivo davvero bene».

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