Fontana difende le “sue” ferrovie

  • Milano

Trasporti  «Sono notizie inquietanti che dimostrano come sia in corso un qualche attacco nei confronti di Regione Lombardia». Così ieri Attilio Fontana ha commentato l’emendamento al Decreto Agosto depositato in Senato da M5s che mira a trasferire a Rfi le reti ferroviarie oggi in concessione alle Regioni. Per la Lombardia si tratterebbe di rinunciare alle Ferrovie Nord Milano, gestite dalla società Ferrovienord, controllata di Fnm. «Revocare una concessione che avrebbe la scadenza nel 2060, per la quale sono previsti centinaia di milioni di investimenti, senza una ragione valida, è qualcosa che lascia molto perplessi», ha attaccato Fontana, «anche perché non bisogna dimenticare che è una concessione rilasciata a una società quotata in borsa». Per Fontana l’ipotesi è «assolutamente inaccettabile. Anzi, per il presidente si dovrebbe fare il contrario, «cioè che Rfi gradualmente cedesse una parte delle loro linee» al Pirellone. Se Regione perdesse le Nord, l’intero sistema del tpl su ferro sarebbe in discussione: Regione controlla Fnm, la quale controlla il 50% di Trenord (l’altro 50% è di Fs), società che a quel punto, non avrebbe più senso di esistere. E la conseguenza più probabile sarebbe che il trasporto lombardo andasse a gara. Un’ipotesi che il Pirellone non ha mai voluto prendere in considerazione. E infatti da un anno lavora per prorogare il contratto di servizio a Trenord senza gara.

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