A Venezia la prima volta da regista di Jasmine Trinca

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VENEZIA "Una grande emozione per il primo piccolo film". Jasmine Trinca, attrice apprezzatissima e pluripremiata, presenta nella sezione Orizzonti  al festival del Cinema di Venezia la sua opera prima da regista, il cortometraggio "Being My Mom", espressamente dedicato al suo rapporto con la mamma scomparsa quando l'attrice era poco più che trentenne ed era diventata a sua volta mamma della piccola Elsa. Nei 12 minuti, senza dialoghi, il corto segue, in una Roma deserta, una madre e una figlia (interpretate da Alba Rohrwacher e la piccola Maayane Conti) che camminano senza sosta, trascinando una grande valigia. Le due sembrano cercarsi e sfuggirsi, "ribaltando continuamente i loro ruoli naturali, scambiandosi in qualche modo i ruoli di madre e figlia". Fino ad un finale che è una rivelazione d'amore.

 

"È una passeggiata metaforica nell’esistenza di due donne e un'indagine sui chiaroscuri della maternità e della figliolanza", dice la regista che dichiara "totale e completa felicità" per essere stata selezionata con questo esordio a Venezia, dove è presente anche da protagonista, insieme a Clive Owen, di "Guida romantica a posti perduti", il film di Giorgia Farina presentato come Evento Speciale alle Giornate degli Autori.

 

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