Al Festival di Venezia arriva “Notturno” di Rosi

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VENEZIA Al Festival del Cinema di Venezia oggi è il giorno di "Notturno”, regia di Gianfranco Rosi, terzo dei quattro film italiani in concorso.

Il documentario è stato girato nel corso di tre anni in Medio Oriente con una troupe che ha lavorato sui confini tra Iraq, Kurdistan, Siria e Libano. Racconta le storie di gente comune costretta a vivere in zone di guerra.

«Ho voluto raccontare le storie - ha spiegato Rosi, Orso d'Oro al Festival di Berlino 2016 con "Fuocoammare” nonché candidato agli Oscar nella categoria dedicata ai migliori documentari, Leone d'Oro al Festival di Venezia 2013 con "Santo Gra”,  - i personaggi, oltre il conflitto. Sono rimasto lontano dalla linea del fronte, ma sono andato là dove le persone tentano di ricucire le loro esistenze. Nei luoghi in cui ho filmato giunge l'eco della guerra, se ne sente la presenza opprimente, quel peso tanto gravoso da impedire di proiettarsi nel futuro. Ho cercato di raccontare la quotidianità di chi vive lungo il confine che separa la vita dall'inferno».

Da domani sarà nelle sale cinematografiche.

Tornando alla gara di oggi ecco Amos Gitai con il suo "Laila in Haifa” in cui il regista intreccia le storie di cinque donne con un cast di attori sraeliani e palestinesi.

La serata sarà dedicata a Ann Hui, la regista di Hong Kong che riceverà il Leone d'Oro alla Carriera e presenterà fuori concorso il suo nuovo lavoro "Love After Love”. Si tratta dell'adattamente cinematografico del primo racconto pubblicato di Zhang Ailing (Eileen Chang) su una ragazza che a Hong Kong, poco prima della seconda guerra mondiale, si ritrova strumento nell'adescamento di uomini ricchi e potenti. 

Ancora fuori concorso sarà presentata in prima assoluta “Hopper/Welles”, una conversazione del 1970 tra Dennis Hopper e Orson Welles.

Infine, alle Giornate degli Autori debutterà come evento speciale fuori concorso il road movie "Guida Romantica a posti perduti” di Giorgia Farina interpretato da Clive Owen, Jasmine Trinca, Irène Jacob e Andrea Carpenzano. Protagonisti una blogger e il suo vicino di casa, bugiardi patologici, costretti a una fuga insieme.

METRO

 

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