La potenza della musica in Una striscia di terra feconda

  • Maurizio Giammarco jazz

FESTIVAL “Una striscia di terra feconda” è uno spazio straordinario di creazione e diffusione musicale a Roma e nella Regione Lazio, attraverso produzioni originali, prime nazionali, commissioni di nuove composizioni, residenze d’artista, rischiosi incontri tra musicisti italiani e francesi, spazio per giovani talenti ancora poco conosciuti. È diventato un evento imperdibile nel panorama musicale italiano, riunendo i maggiori musicisti dei due paesi e permettendo loro di condividere le proprie musiche, creare progetti, immaginare spazi di incontro e sinergia.

Paolo Damiani e Armand Meignan, direttori artistici del festival, insieme hanno inventato nel 1998, Una striscia di terra feconda, dedicata esclusivamente ad artisti italiani e francesi spesso invitati a suonare insieme; questa idea di festival implica ben altri rischi rispetto al semplice scritturare gruppi in tour, come avviene nella maggioranza di manifestazioni apparentemente simili. Il festival promuove costantemente programmi fondati sul rischio e sull’originalità, con la  commissione di nuove composizioni e  molte prime assolute o nazionali che rappresentano da sempre la principale caratteristica di Una striscia di terra feconda. Molte categorie sono coinvolte, non solo artisti ma anche docenti, produttori, distributori, tecnici, studenti, e soprattutto un pubblico sempre più curioso e disponibile. Il festival ha creato nel tempo decine di nuove formazioni, orchestre di giovani, coproduzioni e ormai si distingue sia per la propria storia che per la ‘missione’, mai tradita: quella della ricerca del nuovo: ricerca che deve svilupparsi nel medio e lungo termine, per un’azione efficace e profonda ci vuole tempo e fiducia negli artisti e nel pubblico.

Il programma dell’edizione 2020, dopo le escursioni “OltreRoma” a Palestrina nel Museo Archeologico Nazionale e Santuario della Fortuna Primigenia, a Caprarola, nello splendido Palazzo Farnese,  e a Subiaco nella Rocca dei Borgia, il 27 agosto con “ Le rovine di Adriano” , Danilo Rea al pianoforte e Urbano Barberini, voce narrante, testo di Nello Trocchia e dopo i concerti,di giovedi 30 luglio, di Roberto Negro “Dadada” , vincitore del premio Siae 2020,  e Paolo Fresu Quintet, special guest Filippo Vignato, entra nel vivo della programmazione dal 3 al 17 settembre nel Parco della Casa del Jazz di Roma. 

Si parte oggi con il concerto dell’ensemble Maurizio Giammarco Halfplugged Syncotribe, mentre venerdi 4 settembre sarà la volta del Quartetto Samadhi del compositore e sassofonista Claudio Fasoli .Sabato 5 settembre serata all’insegna del tango, con la “Soirèe Tango” di Eric  Seva‘Mother of Pearl’, in prima nazionale  e a seguire gli Aires Tango di Javier Girotto. 

Domenica 6 settembre, nella mattinata, nel Parco della Casa del Jazz, con una produzione originale dedicata ai bambini con ‘Dinosauri, voci leggere, colori e… storie nate per cantare’ , a cura di Tullio Visioli e Chloé Roquefeuil in collaborazione con  IjvasIl jazz va a scuola. Nel pomeriggio, altra produzione originale, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica , la proiezione del docufilm ‘Una striscia di terra feconda’ in collaborazione con Rufa, Rome University of Fine Arts realizzato da Arianna Sciancalepore e Daniele Cimaglia. In serata, Residenza 2020 ‘Continuum & Singularity’:  Joachim Florent, contrabbasso, Anais Drago, violino, Livio Bartolo, chitarra, Francesco Fiorenzani, chitarra e Francesca Remigi, batteria. Produzione originale in collaborazione con l’Institut Français Italia, Ambasciata di Francia , Midj e Siae.  A Seguire Gianluca Petrella Trio, featuring Thomas De Pourquery  e Pasquale Mirra .Evento in collaborazione con Puglia Sounds. Lunedì 7 settembre, in prima nazionale, Nosax Noclar: Julien Stella,clarinetti, Bastien Weeger ,sassofono e clarinetti. A seguire, la produzione originale, ‘Sconfinato’ con Geraldine Laurent, sax alto, Rosario Giuliani, sax alto, Fabrizio Sferra, batteria e Dario Deidda, contrabbasso. L’edizione 2020 di Una Striscia di terra feconda si chiude ,martedì 8 settembre  con  la produzione originale, ‘Canzoni francesi, chansons italiennes’, con Danilo Rea al pianoforte e l’altra produzione originale  ‘La clameur des lucioles’ di Joël Bastard con Erik Truffaz, tromba e Sandrine Bonnaire , voce recitante. Evento extra del festival, giovedi 17 settembre, la presentazione del disco Jeux de Couleurs del Federica Michisanti Horn Trio.

Info: https://associazioneteatrodellascolto.it

Gli spettatori sono pregati di attenersi alle disposizioni ufficiali del Protocollo Sanitario Conferenza Stato/Regioni – Emergenza Covid-19 del 22/05/2020 per gli spettacoli dal vivo ed il cinema.

Prevendite  www.ticketone.it

Ingresso 10 euro

La biglietteria a Casa del Jazz è aperta al pubblico dalle ore 18:30 fino a 40 minuti dopo l’inizio dello spettacolo Si consiglia arrivare con congruo anticipo per adempiere alle prescrizioni sanitarie post Covid_19

L’ingresso per il concerto del 30 luglio nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica è 18 euro