Donna scomparsa a Crema Fermato un sospetto

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CREMA. Probabile svolta nelle indagini sulla sparizione di Sabrina Beccalli, la 39enne di Crema della quale si sono perse le tracce da Ferragosto. La scorsa notte i carabinieri del Reparto investigativo di Cremona hanno fermato un uomo, un amico di Sabrina, il quale è stato trattenuto con l’accusa di omicidio e distruzione di cadavere. L’uomo, assistito dall'avvocato Paolo Sperolini, non ha risposto alle domande degli inquirenti e si trova ora rinchiuso nella casa circondariale di Cremona. «Posso confermare che si è avvalso della facoltà di non rispondere, al momento non intendo rilasciare altre dichiarazioni», ha fatto sapere il suo legale.  

Tuttavia gli elementi probatori a suo carico sarebbero abbastanza pesanti secondo gli inquirenti. A incastrarlo sarebbero state le immagini di alcune telecamere che lo avrebbero ripreso mentre era da solo alla guida della Panda di proprietà della vittima nella notte tra il 14 e il 15 agosto. L'auto era stata poi ritrovata completamente carbonizzata in una zona di campagna vicino a Crema, dove si sono concentrate da domenica le ricerche della donna, effettuate con ogni mezzo, dai droni ai cani molecolari. 

Sabrina Beccalli era uscita di casa la mattina di Ferragosto, dal quartiere di San Bernardino dove vive, portando il figlio di 15 anni da alcuni amici in attesa di raggiungere poi la compagnia ad Antegnate, in un parco acquatico. La donna, però, ha fatto perdere le sue tracce. Nella zona di Vergonzana, nella notte tra sabato e domenica, era stata trovata l'auto carbonizzata di Sabrina, con il corpo di un cane (non di proprietà della donna) all'interno.

«Lo perdono, sono pronta anche a perdonarlo. Ma dica subito dove è Sabrina. Ci faccia trovare il corpo di mia sorella. Non posso non sapere dove è adesso mia sorella». È quanto ha detto in lacrime, Simona Beccalli, sorella della 39enne scomparsa. «Non so chi sia quell'uomo e non mi importa – ha aggiunto – voglio solo che dica dove si trova Sabrina».