Fontana sui camici «Nessun affare losco»

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«Voglio solo dire fin d'ora che avevo spontaneamente considerato di alleviare in qualche modo l'onere dell'operazione, partecipando personalmente - proprio perche' si trattava di mio cognato - alla copertura di una parte di quell'intervento economico. Si e' trattata di decisione spontanea, volontaria e dovuta al rammarico nel constatare che il mio legame di affinita' aveva solo arrecato svantaggio ad una azienda legata alla mia famiglia». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso del suo intervento in Consiglio regionale, dopo l'indagine che lo vede coinvolto per una fornitura di camici ad Aria spa (la centrale acquisti della Regione).  «E cosi' - aggiunge il governatore - quel gesto e' diventato sospetto, se non addirittura losco. Non e' vero che la rinuncia al pagamento, definita "donazione" con spirito del tutto irridente e poco nobile, sia dipesa dalla presenza di Report, 'che gia' stava interessandosi alla fornitura camici. Report in realta' si e' palesata con le prime domande sul punto solo il 1 giugno, quando erano gia' trascorsi 18 giorni!».

AGI

 

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