Il Regio anticipa la nuova stagione

  • Teatro Regio Torino

TORINO Quattordici titoli, di cui cinque nuovi allestimenti e cinque opere mai rappresentate al Regio oltre al debutto operistico dell’archistar Santiago Calatrava che immaginerà l’allestimento de I dialoghi delle Carmelitane. Eccolo il nuovo cartellone 2020/2021 del Teatro Regio che sarà inaugurato da Jenůfa di Janáček, assente dal palcoscenico torinese da ben 50 anni.

Nel segno della continuità con la stagione 2019-2020, interrotta lo scorso marzo a causa dell’emergenza sanitaria, saranno finalmente portati in scena il nuovo allestimento de La bohème di Puccini, la Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach e Don Pasquale di Donizetti, storica produzione “Made in Regio”, insieme a Un ballo in maschera di Verdi, che ottenne uno straordinario successo nella tournée in Giappone del 2013.

Infine, mentre in teatro si svolgeranno dei lavori, è stato programmato un ciclo estivo en plein air dedicato a tre celebri titoli del melodramma italiano: La traviata di Verdi, Il barbiere di Siviglia di Rossini e Pagliacci di Leoncavallo, prodotti dal Regio nelle scorse stagioni e rappresentati nel nuovo spazio post-industriale del Parco Dora, un luogo che aprirà gli orizzonti della sala di piazza Castello offrendo nuove opportunità per avvicinarsi al mondo dell’opera.

Fra le cinque opere mai rappresentate arrivano La scuola de’ gelosi di Salieri, La finta semplice di Mozart, L’opera seria di Gassmann, I dialoghi delle Carmelitane di Poulenc e Powder Her Face di Adès.

La messinscena degli spettacoli sarà affidata a registi di differenti generazioni e sensibilità, fra cui Barrie Kosky, Sophie Hunter, Christof Loy, Francesco Micheli, Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi – per la prima volta ospiti del Regio – insieme a Laurent Pelly, Gabriele Lavia e Lorenzo Mariani

«Esistono tanti modi per raccontare il teatro d’opera entro la cornice narrativa di una storia - spiega il Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro Regio, Sebastian F. Schwarz -  Il punto di partenza ideale che ho scelto per la mia prima stagione al Regio sarà la grande varietà di linguaggi estetici che genera l’incontro dello spettacolo lirico con la regia teatrale, nel rispetto della tradizione o nella ricerca della contemporaneità. Essendo per vocazione e studio un musicista, non metto assolutamente in secondo piano l’interpretazione musicale, ma ho pensato che – per fornire alcune anticipazioni sulla prossima Stagione – potessimo partire da quello che i registi creeranno sul palcoscenico».

«Mi auguro che entro settembre ci venga data la possibilità di riaprire completamente la sala del Teatro, superando il limite attuale delle 200 persone – aggiunge Schwarz – e che potremo quindi presentare la Stagione e iniziare, da quel momento, la vendita degli abbonamenti e dei biglietti. Ringrazio fin d’ora tutto il pubblico che ci è stato vicino in questi difficili mesi, dandoci segni di tangibile affetto come i molti che hanno donato i propri biglietti. Siamo tornati, con tutta quella passione per la vita e per la musica che il periodo in cui siamo stati forzatamente chiusi in casa ci ha insegnato ad apprezzare ancora di più».

Il Teatro Regio rialzerà il sipario a novembre, dopo il concerto d’apertura della stagione sinfonica con l’Orchestra e Coro Teatro Regio Torino diretti dal maestro Stefano Montanari il 28 ottobre. Un itinerario di respiro internazionale con nuove produzioni e allestimenti inediti, proposti da importanti firme registiche, che spazierà dal Settecento viennese di Mozart, Salieri e Gassmann al contemporaneo inglese Adès, passando per i grandi classici del repertorio italiano, francese e mitteleuropeo dell’Otto-Novecento.

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