La Juve e le difficoltà Il rimpianto della "BBC"

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CALCIO Se due indizi sono una coincidenza e tre sono una prova, il festival di gol del Mapei Stadium non può non impensierire Sarri. La Juve ha rallentato, o ha smesso di correre. Ultima gioia, il poker al fragile Torino nel derby. Poi, tre gare senza vittorie. Una striscia, inaugurata dal ko con il Milan e proseguita con il pari strappato all’Atalanta al 90’ con un rigore. L’alibi del calendario birichino, che ha portato in sequenza le tre squadre più in forma, regge fino a un certo punto. Perché il “copione” è sempre quello: a un certo punto, nello stesso match, i bianconeri si impauriscono, arretrano e spengono la luce. Concedendo agli avversari spazi e occasioni per la rimonta. Non proprio quello che ci si aspetta, specie nella fase decisiva della stagione, da una squadra così. A Reggio Emilia, le reti di Danilo e Higuain avevano apparecchiato per una serata gourmet. Un’illusione. Il capitolo difesa, poi, è impietoso. Nove reti subite in tre match. E 16 tiri concessi ai neroverdi in appena 45' al Mapei. Quasi uno sfregio per una squadra che per anni ha sfoggiato all’occhiello il muro della compianta “Bbc”.

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