La Milano Fashion Week debutta in versione Digital

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MILANO Quarantadue marchi in streaming con sfilate, video, performances, eventi phygital, oltre alle esplorazioni multimediali dei curatori speciali che si sono confrontati con le più significative istanze culturali del momento. È la Milano Digital Fashion Week, primo appuntamento digitale nella storia di Camera Nazionale della Moda Italiana, per presentare le collezioni Uomo e pre-collezioni Uomo e Donna per la Primavera-Estate 2021.

La piattaforma è strutturata come un mosaico virtuale in cui la schermata principale offre al centro la trasmissione dei contenuti elaborati dai brand nell’ambito del calendario ufficiale.  Nelle finestre laterali i contenuti in evidenza. Scorrendo la pagina verso il basso, si trova una sezione di contenuti pre-registrati che raccontano, da una parte la creatività della nuova generazione di designer con i due progetti dedicati, Together for Tomorrow, in collaborazione con Camera Moda Fashion Trust e International Fashion Hub, e quella dei 73 showroom che rappresentano 457 brand.

E ancora: sette stanze tematiche dirette da Luca Stoppini.

Maria Gloria Cappelletti (Impossible Bot), Mariuccia Casadio (Transvisional), Emanuele Farneti (Image Maker), Alan Prada (Dandy Mania), Emilio Re Rebaudengo (Double Breasted Bites – When Food Meets Art and Fashion), Stella Stone (Eye of the Time), Andrea Tenerani con il contributo speciale di Sinead Burke (Amplifying Voices), e Elizabeth L. Cline (Sustainability and Craftsmanship), sono stati invitati dal direttore artistico a condividere il loro “food for thought” su argomenti chiave, come sostenibilità  ambientale,  inclusività,  diversity, o rapporto tra tecnologia e artigianalità. A loro, si affianca, il giornalista economico americano Alan Friedman (Discussing the Future) che tramite video-interviste incontra personaggi dell’imprenditoria e delle istituzioni italiane tra cui Patrizio Bertelli, Paolo Gentiloni, Giuseppe Sala ed Ermenegildo Zegna.

In  “Together for Tomorrow”, i protagonisti sono gli undici brand della nuova generazione di designer: Bav Tailor, londinese impegnata in sustainable luxury; Coliac Martina Grasselli realtà italiana di calzature donna; Fantabody swimsuit e athleisure nato in Italia; Flapper Genevieve Xhaet, progetto italo- belga di cappelli; flavialarocca, collezione italiana di abbigliamento trasformabile; Giuliva Heritage, womenswear artigianale fatto in Italia; Nervi, specializzato in abiti da cocktail   e da sera; Reamerei, collezione gender fluid; Tiziano Guardini, marchio indipendente di eco-couture; Twins Florence, total look ideato ideato e prodotto in Toscana; Yatay, realtà dedicate alle sneaker sostenibili.

Gli appuntamenti vengono trasmessi in tutto il mondo (Russia, Cina continentale, Giappone, Stati Uniti) con un segnale streaming attraverso la piattaforma milanofashionweek.cameramoda.it

«Milano Digital Fashion Week -  spiega Carlo Capasa, Presidente di  CNMI - nasce come risposta al distanziamento sociale e alla difficoltà di viaggiare imposta dalla situazione sanitaria mondiale, ma vuole anche essere una soluzione dinamica alle complessità del presente, uno strumento funzionale e creativo progettato per vivere di vita propria o per sostenere l’appuntamento con le sfilate fisiche, quando sarà possibile tornare alla pienezza degli appuntamenti in presenza, che restano fondamentali nel promuovere l’enorme valore produttivo e creativo del Made in Italy».

«Siamo stati precursori della digitalizzazione  della fashion week nel febbraio scorso quando, con l’iniziativa “China We Are With You”, abbiamo creato un ponte digitale che permettesse di vivere le sfilate agli operatori e al pubblico cinese, allora impossibilitato a muoversi a causa della nascente emergenza Covid-19. Forti di quell’esperienza - prosegue Capasa -  presentiamo oggi un progetto rivoluzionario nella capacità di aprirsi a quella nuova audience trasversale che forma la comunity della moda: un pubblico che affianca agli addetti ai lavori i fruitori finali, spesso giovani che vivono la moda come un idioma di immagini e a cui CNMI si propone in quanto autorevole Fashion Translator del linguaggio fluido della società e della creatività».

«Organizzando la Milano Digital Fashion Week la Camera Nazionale della Moda Italiana dimostra forte senso di responsabilità e grande capacità di visione - afferma Giuseppe Sala, sindaco di Milano - La moda è uno dei settori in cui lo spirito creativo di Milano e dell’Italia si esprime al meglio: un’originalità e un’energia che meritano di essere condivise con il mondo anche in questo periodo di emergenza sanitaria. Proponendo modalità e soluzioni nuove ed efficaci per permettere agli addetti ai lavori e agli appassionati, in Italia e all’estero, di partecipare alle sfilate e agli appuntamenti in calendario, la Milano Digital Fashion Week ha colto nel segno. Questa prima edizione rappresenta, infatti, la voglia   di ripartire di Milano, una città che ama sperimentare e mettersi alla prova e che, sono sicuro, saprà valorizzare e far tesoro di questa esperienza anche quando si tornerà ad apprezzare di persona le creazioni di stilisti noti ed emergenti».

PATRIZIA PERTUSO

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