Un anno di festival con le Colline Torinesi

  • Festival Torino

FESTIVAL Bloccato dalla pandemia nella sua data originaria, giugno 2020, il Festival delle Colline Torinesi si “cambia d'abito” e si presenta al pubblico con una mostra e alcuni incontri sul web da aprile a dicembre e 11 spettacoli dal vivo da agosto alla primavera 2021, di cui 4 prime e 3 spettacoli internazionali. 

Il Festival si intreccerà poi con la stagione della Fondazione Teatro Piemonte Europa. La formula di armonizzazione fra le date del festival e la stagione Tpe permette di sviluppare un progetto di valorizzazione della nuova scena teatrale e della drammaturgia contemporanea basato sulla complementarità delle rispettive politiche artistico-culturali.

«Un atto di coraggio del quale il Festival delle Colline Torinesi non può che ringraziare la Fondazione TPE – commentano i direttori Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla - Non è un caso che lo slogan del Festival 25 sia una citazione del grande analista James Hillman: “Assumiamoci il rischio dell’immaginazione”. Molto si è discusso dopo il lockdown se i teatri dovessero o non dovessero riaprire a scartamento ridotto, noi crediamo di sì e crediamo anche che in una fase di transizione sia un segnale importante».

Il festival diffuso recupera alcuni spettacoli del programma di giugno 2020. Altri, invece, saranno presentati nel cartellone della 26° edizione a giugno 2021. Inoltre, festeggia un quarto di secolo di programmazione: il Festival delle Colline Torinesi cominciò infatti nel luglio 1996, quando Galatea Ranzi portò in scena a Villa Bria di Gassino Torinese lo spettacolo «Dall’immagine tesa», su testi poetici di Clemente Rebora.

In cartellone numerosi artisti  tra cui Romeo Castellucci e la Socìetas, i Motus, Valter Malosti, Deflorian/Tagliarini e Licia Lanera.

Accanto a loro: Danio Manfredini, maestro della scena lungamente corteggiato, o artisti più giovani come Alessandro Bandini e Riccardo Favaro, vincitori del Premio Scenario 2019, oltre a Margherita Mauro e Michele Rho.

Il Festival 25 può anche contare su un segmento internazionale di rilievo di cui fa parte l’ungherese Kornél Mundruczó con il suo gruppo Proton Theatre e la Needcompany (nella foto)  di Jan Lawers: una compagnia di spicco di Bruxelles, molto apprezzata per la contaminazione dei linguaggi che da anni propone. 

Questa venticinquesima edizione prosegue il triennio dedicato al viaggio. Motivi di ispirazione saranno i viaggi nelle biografie, nella storia, nella memoria, persino nella sperimentazione linguistica: quella che, definita “l’insoddisfazione della lingua”, aveva caratterizzato i primi anni della manifestazione.

I primi due spettacoli del Festival 25 fanno parte di Summer Plays - Sere d’estate al Teatro Carignano.

Info: festivaldellecolline.it

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