Vipra solista va “Bene dai”

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MUSICA Da oggi è fuori il video di “Bene dai”, secondo brano e nuovo singolo del percorso da solista di Vipra (al link https://bit.ly/2ZM05MB). 

Il video è stato realizzato da Matteo Corradini (The Pills) e Diego Sacchetti per Morbidware. Si tratta del game play di un gioco a tutti gli effetti, declinato all’interno di un video musicale. 

Vipra, insieme allo stesso Corradini e a Tommaso Naccari, ha annunciato la data di uscita del video nel corso di una diretta sul canale Twitch di Asian Fake (https://www.twitch.tv/asian_fake), all’interno della quale l’artista ha presentato il progetto.

Il video rimanda al platform gaming degli anni ‘80: un’unica schermata fissa e bidimensionale di lato nella quale l'eroe, in questo caso Vipra, accompagnato da Mr.Monkey, può saltare, evitare ostacoli, combattere nemici e raccogliere oggetti. 
Gli elementi presenti all’interno del video attingono invece da un immaginario contemporaneo. Nella schermata iniziale del video, oltre agli autori del brano, sono presenti artisti amici di Vipra: Lil Busso, Pietro 13, Psicologi, Rosa Chemical, Venerus, Madame, Generic Animal e la sola Myss Keta in chiusura.

In un momento in cui il presente sembra peggiorare di giorno in giorno e il futuro diventa sempre più minaccioso, “Bene dai” è la risposta di chi non ha più voglia di parlare, di raccontare drammi e delusioni a un’altra persona che, molto probabilmente, non capirebbe.

Il brano riprende le atmosfere emerse in “Ragazzino”, disponibile in streaming e digitale al link https://smi.lnk.to/ragazzino. Un’ironia agrodolce racconta la vita di un giovane e della sua generazione: il lavoro, l’amore e gli amici, insieme a tutti gli elementi del quotidiano, sono temi ampi e astratti che l’occhio di Vipra taglia per il suo personalissimo racconto.

Continua così il nuovo viaggio di Vipra, iniziato dal bagaglio leggero di quelle parole che non ha mai smesso di scrivere e che ora può usare per raccontarsi fino in fondo. Un ragazzo a metà dei vent'anni alle prese con la vita che affrontiamo tutti: la penna come strumento in più per descriverla, cioè farci i conti. Vipra è l’artista “(un)cool” che piace alle ragazze ma che non sa cosa dire al primo appuntamento, che viaggia in Giappone per evitare monumenti e ciliegi in fiore a favore del megastore Pokémon. Cose da “ragazzino”, cioè cose da chi abita in questo mondo mentre cerca di capire come si fa.

Il risultato è un’apertura reale sulle tante sfaccettature di un artista che vuole raccontare solo se stesso, finendo così per parlare a una generazione.

Di Sorrowland, di quel viaggio senza ritorno, resta l’amicizia con gli ex componenti del gruppo, la consapevolezza che quel treno fermo sulle rotaie è ancora pieno di spunti e ispirazione.

Del resto questa sarà la nuova vita del terzetto, non più gruppo ma collettivo, base di lancio per i progetti solisti e fucina creativa per un immaginario e un’estetica che oggi vivono nella testa dei creatori. È un po’ come succede con un’esperienza di viaggio: cambia il panorama, il clima e l’orizzonte, resta però il ricordo e, in questo caso, anche qualcosa di più.