Nuove incertezze sulla ripresa del campionato

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Fase due di ripartenze, ma le incertezze regnano ancora sovrane, anche nello sport. È soprattutto il Coni a frenare mentre il ministero dello Sport sembra più ottimista. 

Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha chiesto il rinvio al marzo 2022 dei mondiali di sci di Cortina che erano previsti per febbraio 2021. Per Malagò "la questione non è come svolgere la competizione ma come far arrivare tutti in sicurezza, dagli atleti, ai manager, i giornalisti, i tifosi". 

Serie A

Ma il tema che tiene più banco è il campionato di calcio. È il ministro Vincenzo Spadafora a mostrarsi più ottimista. "È arrivato il nuovo protocollo per la ripresa del campionato, molto simile a quello degli allenamenti. Giovedì prossimo decideremo insieme con Figc e Lega serie A se e quando riprendere il campionato". Per Spadafora "le date per la ripresa della Serie A sono il 13 e il 20 giugno". Il ministro ha anche anticipato che potrebbero esserci novità dal punto di vista televisivo: "Sono disponibile come ministro e come governo a mettere nello stesso provvedimento che firmeremo per la riapertura del campionato le norme che serviranno per avere anche in Italia la diretta gol, come succede in Germania. Questo servirebbe ad evitare assembramenti nei luoghi pubblici e in bar qualora riprendesse il campionato".

Ma anche sul campionato il presidente Malagò si mostra un po' meno ottimista. "Si riparte il 13 o il 20 giugno? - dice - Non è così scontato che tutto finisca bene, la partita è aperta. La Federcalcio ha mandato il protocollo per le competizioni. Io tra il calcio non giocato e quello giocato sto tutta la vita dalla parte di quello giocato ma bisogna anche pensare alla questione sanitaria".

Protocollo di sicurezza

Sono state intanto pubblicate sul sito del ministero dello Sport le norme del protocollo per la ripresa degli allenamenti delle squadre di calcio professionistiche. Nella fase iniziale l'allenatore e lo staff tecnico dovranno  indossare la mascherina e mantenere una distanza minima di almeno 2 metri l'uno dall'altro. Tutti i calciatori e i membri dello staff all'arrivo dovranno essere dotati dei dispositivi di protezione individuale e la Società deve predisporre una postazione di controllo della temperatura all'ingresso del luogo di allenamento. I calciatori potranno iniziare ad allenarsi senza mascherine all'esito negativo del terzo tampone.

Le sedute in palestra dovranno continuare ad essere ridotte all'essenziale privilegiando l'allenamento all'aperto. Negli spogliatoi deve essere garantito il distanziamento dei calciatori di almeno 2 metri e va scaglionato l'ingresso per consentire distanze corrette. Almeno nella prima settimana, le docce non potranno essere svolte presso il luogo di allenamento.

I campionati degli altri

Francia, Olanda, Belgio, Scozia, Cipro, Galles e Gibilterra hanno cancellato il campionato, in alcuni casi assegnando il titolo (in Francia al Psg). 

La Francia ha già fermato le attività e decretato campione il Psg. La Ligue 1 è oggi l’unico, tra i cinque principali campionati europei, ad aver preso una decisione di questo tipo. Cancellate anche le stagioni di altri Paesi come Olanda, dove l’Utrecht ha già annunciato battaglia in tutte le sedi, Belgio,, primo storico scudetto per i Connah's Quay Nomads, Gibilterra e Scozia, dove è stato incoronato il Celtic Glasgow.

La Germania invece è quella che è già ripartita a pieno ritmo. Nel week end sono tornate in campo anche le squadre di  Repubblica Ceca e Ungheria. Diverse partite si sono già disputate in Estonia e nelle isole FarOer. In Danimarca si ricomincia il 28 maggio in Polonia il 29, in Serbia il 30. Il 2 giugno riparte l'Austria. Ufficiale l'annuncio di ripartenza anche per la Liga spagnola (forse il 12 giugno), mentre ancor prima riprende il campionato portoghese, il 3 o 4 giugno. Si torna a giocare tra il 3 e il 6 giugno in Slovenia, Montenegro, Croazia e Grecia.

Tra i paesi ancora incerti c'è proprio l'Italia insieme in Inghilterra. Entrambe hanno annunciato l'intenzione di ripartire ma ci sono ancora nodi da sciogliere. In Premier League ci sono ancora problemi di contagi e di protocolli, ma forse a metà mese si riparte.

O.BA.

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