Stop visite non urgenti Sanità tutta su Covid-19

  • Milano

In Lombardia ieri erano 2251 i positivi, di cui 1169 ricoverati, 244 in terapia intensiva, 364 in isolamento domiciliare, 366 guariti e 98 deceduti,  25 in più in un giorno.  Ricoverato un secondo neonato, non in condizioni preoccupanti. I numeri continuano a salire e anche la corsa del sistema sanitario lombardo per affrontare la crisi coronavirus. Perchè non bastano le 136 assunzioni di medici annunciate ieri dall’assessore al welfare Gallera e l’arrivo dei medici militari. Tutta la sanità va riconvertita a grande E.R. anti Covid-19 e per questo è stato annunciata la sospensione di tutta l’attività ambulatoriale non urgente o indifferibile. Una decisione drastica senza precedenti. «Dalla lettura dei dati emerge che quotidianamente abbiamo 200 persone in più da ricoverare nei nostri ospedali - spiega Gallera - per questo abbiamo pensato di adottare, per un periodo di tempo contingentato, una misura straordinaria al fine di recuperare il maggior numero possibile di medici e infermieri nelle corsie e nei reparti». Resta sotto osservazione la zona della Val Seriana, che continua a registrare un picco di casi e potrebbe diventare zona rossa.
L’assessore  al Bilancio Davide Caparini denuncia le speculazioni sui dispositivi di protezione, con prezzi quintuplicati. «Prima ne servivano 150mila all’anno, ora 150mila al giorno». P.R.

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