La nuova periferia di Paolo Trotti

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MILANO Dopo il grande successo de “La Nebbiosa” di Pasolini e “I ragazzi del massacro” di Scerbanenco delle scorse stagioni, il drammaturgo e regista Paolo Trotti torna a raccontare la periferia della città, i personaggi e le passioni che la abitano con il suo “La purezza e il compromesso”, ultimo capitolo della  “Trilogia della Città”.

Lo spettacolo, che debutta stasera, in prima nazionale (repliche fino a domenica) al Teatro Franco Parenti, vanta quattro attori protagonisti: Stefano Annoni, Michele Costabile, Diego Paul Galtieri e Margherita Varricchio.

Toccherà a loro far vivere sul palco questa drammaturgia originale che s’ispira da una parte al mondo dei racconti di Giovanni Testori - in particolare a “Il ponte della Ghisolfa” -, dall’altra si nutre invece del Testori filtrato dalla lettura di Luchino Visconti nel film “Rocco e i suoi fratelli”.

Il risultato è l’affresco di una periferia cittadina, in una non precisata città occidentale contemporanea, che ritrova gli stessi conflitti della Milano del 1959, la Milano di Testori e di Visconti.

Alla ribalta, per un’ora e venti minuti, ci sono personaggi che vivono ai margini di questa città come operai, inquilini dell’edilizia popolare e migranti alla ricerca di un lavoro.

Al centro della pièce, due fratelli, Rocco e Simone, sbarcati dal Sud al Nord nella speranza di arricchirsi con la boxe ma che si troveranno poi a scontrarsi per  una donna, vivendo entrambi un dramma d’intensa passione (Info: teatrofrancoparenti.it).

ANTONIO GARBISA