Le Barbie disabili per l'inclusività

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ROMA «Una continua evoluzione per rappresentare al meglio il mondo che circonda le bambine e diffondere i concetti di diversità e inclusività». Così Mattel spiega il suo impegno nella produzione di “diverse dolls” con la linea Barbie Fashionistas, che stanno ottenendo un grande successo: più della metà delle bambole vendute l’anno scorso sono state di questo tipo e nella top ten delle vendite - soprattutto in Gran Bretagna - ha primeggiato la versione in sedia a rotellle. La diversificazione è iniziata da nuovi incarnati, colori e texture di capelli, colori degli occhi e lineamenti del viso; poi si è passati a differenti forme del corpo; mentre ora è la volta di bambole con disabilità permanenti, incluse una con una protesi (un arto artificale dorato), una con sedia a rotelle e rampa di risalita e una bambola senza capelli a seguito di un trattamento di chemioterapia.

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