La tromba di Fresu suona Baker

  • Torino/Teatro

TORINO Un mito assoluto del jazz come lo statunitense Chet Baker, definito “la più emozionante e disperata delle trombe jazz”, si fa soggetto e materia per un nuovo testo teatrale, “Tempo di Chet. La versione di Chet Baker”, firmato da Leo Muscato, anche regista, e da Laura Perini.

Lo spettacolo, che debutta stasera, alle 19.30, con repliche fino a domenica, al Teatro Carignano, vanta sul palco un numero uno del jazz italiano come il trombettista e flicornista Paolo Fresu nei panni, in questo biopic teatrale, del suo predecessore americano, nato nell’Oklahoma della Grande Depressione. 

Sulla scena le note delle musiche originali, composte dallo stesso Fresu, e le parole recitate da otto attori, tra cui Alessandro Averone, Rufin Doh, Paolo Li Volsi e Mauro Parrinello, s’incontrano in un’inedita sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e improvvisazione musicale per raccontare uno dei miti musicali più controversi e discussi del ’900.

La regia di Muscato oscilla tra passato e presente, lungo le varie fasi della vita dell’artista, tra i principali esponenti del genere conosciuto come cool jazz, raccontato da chi l’ha incontrato, dai genitori alle amanti, dagli amici della giovinezza ai colleghi musicisti, mettendo a fuoco fatti ed episodi.

Si va da quando, bambino, suo padre gli regalò la prima tromba fino agli istanti prima della morte, trovata volando giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam. 

In scena anche Dino Rubino al pianoforte e Marco Bardoscia al contrabbasso (Info: teatrostabiletorino.it).

ANTONIO GARBISA

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