Domenica senz'auto Regione contro Sala

  • Milano

Dopo aver annunciato la prima domenica senz’auto dal 2015 per il 2 febbraio, lo ammette anche il sindaco Beppe Sala: «Non è che una giornata di blocco - tra l’altro noi bloccheremo dalle 10 e le 18 - cambia la situazione, ma in alcuni casi c’è bisogno anche di questi richiami alla collettività alla domenica senz’auto non impatta molto sull’inquinamento, ma richiama tutti a fare la propria parte».
 Resta il fatto che per ora l’annuncio un effetto lo ha ottenuto, scatenare l’ennesima guerra tra la Regione e Comune di Milano. Dopo che l’assessore regionale  all’Ambiente Raffaele Cattaneo aveva accusato Sala di “demagogia in salsa verde”, il consiglio regionale ha approvato una mozione urgente presentata dalla Lega  che «impegna il Presidente e la Giunta regionale a chiedere al Comune di Milano di non bloccare per domenica 2 febbraio le auto Euro 5 e 6».  I consiglieri 5 Stelle non hanno partecipato al voto, contrari il Pd e gli altri gruppi di opposizione.
 Il consigliere regionale  piddino Pietro Bussolati rispetto alle accuse  a Sala di non prevedere misure strutturali ha puntato il dito contro i tagli decisi dalla Regione, 3 milioni e mezzo di risorse in meno all’Agenzia del Trasporto pubblico locale di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, alternativo al traffico privato, una delle principali fonti di inquinamento. L’altra sono le caldaie, 1300 condomini a gasolio, e il sindaco Sala ha chiesto al ministro dell’Ambiente Costa forme di sgravi fiscali più efficaci per incentivare la rottamazione degli impianti.
Restano in vigore intanto le misure di primo livello contro l’inquinamento che limitano la circolazione dei diesel euro 4.

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