Elio Germano porta Ligabue sul grande schermo

  • Cinema/Voglio nascondermi

ROMA Magro e ripiegato su se stesso, gli occhi incavati, la pelle ruvida e cadente, lo sguardo perso ma sempre fiammeggiante, il corpo provato ma sempre agitato da una furia indomita. Sempre, anche quando era disperato, incompreso, solo e senza vie di fuga. Il cuore di Ligabue batteva come quello di un animale selvaggio e, non a caso, lui si sentiva un animale tra gli animali e, di certo, amava più gli animali degli uomini.

Questo il Ligabue  in “Voglio nascondermi” di  Giorgio Diritti, prodotto da Rai Cinema e Palomar, al cinema dal 27 febbraio con uno straordinario Elio Germano  che entra  nella follia, nel dolore e nelle inquietudini del geniale pittore che, come spiega il regista, «nonostante la sua voglia di nascondersi, la vergogna di esistere  e la follia, voleva essere se stesso e voleva essere amato; lo ha voluto senza senza mai mollare». 

 

SILVIA DI PAOLA