Scala, Roberto Bolle danza Roland Petit

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MILANO Con cinque gemme coreografiche e musicali va in scena, da oggi all’8 febbraio, al Teatro alla Scala “Serata van Manen-Petit”, un tributo a due icone della storia della coreografia che hanno segnato la danza del nostro tempo, Hans van Manen e Roland Petit. Si tratta di una tappa del ciclo di balletti su musica da camera, simbolo di uno stile inconfondibile che si lega  al tessuto musicale.

Attesissimo è il ritorno di Roberto Bolle protagonista, nelle recite da stasera al 1° febbraio, de “Le Jeune homme et la Mort”, capolavoro esistenzialista di Petit. Accanto a lui,  Nicoletta Manni.

In scaletta, anche  alcuni pezzi cult di van Manen come “Adagio Hammerklavier”,  un classico del XX secolo, e due suoi brani, mai eseguiti prima dal Balletto scaligero, come “Sarcasmen”, con Nicoletta Manni e Claudio Coviello e, in altre recite, Martina Arduino e Nicola Del Freo,  con il pianista James Vaughan sul palco, e “Kammerballett” con otto danzatori in scena.

Momenti che rivelano tutta la maestria di van Manen nell’uso dello spazio e della struttura di uno stile puro, ma con un substrato fortemente espressivo nell’attenzione alle dinamiche, anche conflittuali, ironiche e mai astratte. 

La cifra di Roland Petit è  omaggiata dalla messinscena de “Le combat des anges” che vede affiancarsi nel dualismo luce e ombra, bene e male, Claudio Coviello e Marco Agostino in alternanza con Domenico Di Cristo e Gabriele Corrado (Info: teatroallascala.org).

ANTONIO GARBISA

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