L’identità nascosta di “Just Charlie”

  • Cinema/Just Charlie

ROMA Come è difficile essere se stessi. E più che mai se sei una vera promessa del calcio, se hai la miglior squadra del paese che ti vuole, tuo padre che non aspetta altro da una vita e tutti i tuoi amici che ti invidiano ma tu sei cronicamente infelice perché senti di essere una ragazza. Perché vorresti vestirti da ragazza e muoverti da ragazza e divertirti da ragazza.

La storia ce la racconta Rebekah Fortune in “Just Charlie” (da oggi in sala) che precisa: «Tutti i personaggi sono ispirati a persone reali, con le loro difficoltà nell’aprirsi al di là della loro “zona di comfort” e io stessa ho sperimentato la difficoltà nell’accettazione di individui lontani dalla norma».

Nei panni di Charlie lo straordinario, giovane Harry Gilby (già interprete della versione teatrale di Billy Elliot) che per questo ruolo ha ottenuto la nomination BIFA come Miglior Esordiente. 

SILVIA DI PAOLA