Ghost, dal cinema alla versione musical

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ROMA In direttissima da uno dei film più amati dagli eserciti di romantici di tutto il mondo. Ecco l'amore che resiste oltre la morte nel gioco di “Ghost”, film della Paramount Pictures, successone del 1990 con fiumi di lacrime versati davanti all'amore perduto di Demi Moore e Patrick Swayze , vincitore di due Premi Oscar (Whoopi Goldberg Miglior Attrice non protagonista e Bruce Joel Rubin per la Miglior Sceneggiatura Originale), che oggi è un musical diretto da  Federico Belloni (già regista di applauditi musical da “Mary Poppins” a “Dirty Dancing”) che qui lavora con la regia associata e la coreografia di Chiara Vecchi e che guida gli attori-cantanti e i ballerini nelle due ore a ritmo serrato tra il fantasma di un uomo assassinato, la donna che amava in vita e continua ad amare da spirito, una medium che può restituirgli la voce e un assassino in attesa di essere scoperto.

Lo vedremo con  Mirko Ranù (Sam), Giulia Sol (Molly), Gloria Enchill (Oda Mae) sul palcoscenico del Teatro Sistina di Roma dal 28 gennaio al 9 febbraio, al Teatro degli Arcimboldi di Milano dall’11 febbraio al 1 marzo e in molte altre città fino a maggio, tra le note di una colonna sonora pop-rock, arrangiata da due big della musica internazionale, Dave Stewart, ex componente degli Eurythmics, e Glen Ballard e che tra gli autori conta  la  canadese Alanis Morissette.

«Una storia più attuale che mai  - dice il regista - perché con  questo romantico thriller vorremmo che lo spettatore potesse stringere la mano della persona a cui tiene, non perdere l'occasione di dirle ti amo perché i treni della vita passano una sola volta e non si può tornare indietro. Avremo una colonna pop-rock, a tratti ballabile,  senza dimenticare l’iconica “Unchained Melody”, questa volta con un arrangiamento ancora più terreno, per celebrare gli anni ’90 che, oltre a essere il background originale del film, rappresentano molto per gli spettatori di oggi».

 Il tutto in una produzione italiana della Show Bees di Gianmario Longoni in collaborazione con Colin Ingram e Hello Entertainment, basata sul libretto di Bruce Joel Rubin, l'autore della sceneggiatura originale del film che ha curato l'adattamento per il palcoscenico.

E con effetti speciali che devono rendere il movimento del fantasma di Sam e degli altri personaggi che prendono forma entrando e uscendo dai corpi o passando attraverso le porte, firmati da Paolo Carta, un mago dell'illusionismo che  sa che «in un musical come Ghost  è facile immaginare come alcuni effetti possano fare la differenza. Vedere il protagonista passare attraverso la porta come un fantasma, l'anima di un defunto entrare improvvisamente nel corpo della medium, oggetti che si muovono inspiegabilmente fa sì che il pubblico dimentichi di essere in presenza di una finzione scenica». Ma non dimenticatevi il senso di tutta la storia: tutto corre e passa, afferrate il vostro amore: ora o mai più.

SILVIA DI PAOLA

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