Bitcoin, apre un negozio con tanto di “bancomat”

PORTA VENEZIA “A Natale regala Bitcoin”. L’invito, reso grazioso da un bel cuore bianco, compare sulla vetrina di un negozio nuovo di zecca, aperto in via Kramer angolo Bixio. Un negozio sorto attorno a un “Atm”, cioè un bancomat, iper-tecnologico e del tutto particolare perché “funziona” a Bitcoin. Previo riconoscimento facciale, scansione di un documento personale e invio di sms sul cellulare, accetta Euro e li trasforma in criptovaluta, accreditandola su un conto virtuale che sfrutta la sicurezza della tecnologia blockchain. Non è il primo bancomat del genere in Italia, e nemmeno a Milano. Ma è il primo che viene attivato all’interno di un negozio dedicato, “La mia banca” (www.lamiabanca.it), nel quale il titolare dell’impresa, il 50enne milanese Paolo Bianco, promette di fornire «consulenza completa» sul mondo delle criptovalute: «Agisco su licenza di un cambiavalute rigoroso, ormai uno “storico” operatore del settore, Chainblock (che in città ha altri bancomat negli spazi di coworking di Talent Garden, ndr), e nel rispetto delle direttive di Bankitalia», spiega Bianco, «il bancomat infatti accetta euro e li cambia in Bitcoin, dietro pagamento di una commissione, ma non fa l’inverso».
Al di là di casi di cronaca, fra hacker e truffe, il mondo delle criptovalute è sempre in movimento, come dimostra il tentativo di Facebook di creare una sua moneta. Il negozio con bancomat è «per chi cerca consulenza, anche novizi, e per chi vuole cambiare contanti». Le quotazioni sono volatili. Ieri il Bitcoin valeva oltre 6.500 euro ma se ne possono acquistare anche solo poche frazioni. I clienti? «Principalmente aspiranti investitori e “curiosi”. L’altro giorno è entrato un signore anziano che voleva fare un regalo particolare ai suoi nipoti».

SERGIO RIZZA

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