L’eredità di De André in “Storia di un impiegato”

  • CRISTIANO DE ANDRÈ

MILANO De André canta De André. Il figlio Cristiano riprende uno dei classici di papà Fabrizio, “Storia di un impiegato”, e lo porta in tour debitamente riarrangiato. Stasera sarà agli Arcimboldi (ore 21, da euro 23), ultima tappa del 2019, per riproporre in una chiave più rock, con venature elettroniche, un concept-album uscito nel 1973, in un'epoca di forti tensioni politiche e sociali. Un disco complesso e cupo, dove si ritrovano istanze di vario genere: utopia, anarchia, sogno, potere, paura, rivoluzione, lotta, pacifismo e altro ancora.

«Dopo che avevo arrangiato l’ultimo concerto del 1998, Fabrizio mi chiese di portare avanti il suo messaggio e la sua memoria – spiega Cristiano – Mi è parsa una bella cosa proseguire il suo lavoro caratterizzando l’eredità artistica con nuovi arrangiamenti, che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Con questo tour voglio risvegliare le coscienze, mio padre diceva che noi cantanti portiamo un messaggio e in questo non posso che appoggiarlo». In scaletta, nella seconda parte, troveremo altri classici di Faber come “Fiume Sand Creek”, “Don Raffaè”, “Quello che non ho”, “Crêuza de mä” e  “Il pescatore”.

Fuori città, nell’ambito della rassegna “La musica dei cieli”, alla Chiesa San Carlo di Novate Milanese (ore 21, ingresso libero) si terrà lo spettacolo “Neshama” con Raiz, storica voce degli Almamegretta, assieme ai Radicanto.

 

 

DIEGO PERUGINI

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