Solo un bimbo su quattro trova posto all'asilo

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ROMA Quanti sono i bambini sotto i 3 anni che in Italia riescono a frequentare l’asilo nido? Solo uno su 4 ha il posto. E con costi medi di 2 mila euro che lasciano fuori almeno il 12,4% dei piccoli. È l'Istat a fare il punto su uno dei temi caldi della Finanziaria, con un report  dedicato ai servizi educativi per la prima infanzia.

Dotazione insufficiente

Nell’anno scolastico 2017/2018, rileva l’Istat, sono attivi sul territorio nazionale 13.145 servizi educativi per la prima infanzia. I posti disponibili -di cui il 51% pubblici - coprono il 24,7% dei potenziali utenti, bambini con meno di 3 anni. Tale dotazione, pur in lieve aumento, è ancora sotto il parametro del 33% fissato nel 2002 dall’Ue per il 2010. In Piemonte hanno un posto disponibile nei servizi educativi 27,5 bambini su 100; in Lombardia hanno un posto disponibile nei servizi educativi 29,5 bambini su 100 e nel Lazio hanno un posto disponibile nei servizi educativi 30,8 bambini su 100.

Divario Nord-Sud

L’eterogeneita dell’offerta di servizi  sul territorio italiano è ancora molto ampia: in Valle D’Aosta hanno un posto disponibile nei servizi educativi 47 bambini su 100, in Campania meno di 9.
L’offerta di posti si compone per l’80% di asili nido tradizionali, per il 2% di nidi aziendali e per il 10% di “sezioni primavera” dedicate ai bambini di 24-36 mesi. Il rimanente 8% è nei servizi integrativi. Rispetto all’anno precedente si registra un lieve aumento della copertura (+0,7%), dovuto sia al calo dei bambini residenti in Italia sia a un lieve incremento dei posti disponibili (+0,3%).

Costi ancora alti

Dal punto di vista dei costi sostenuti dalle famiglie, i servizi educativi per la prima infanzia hanno un impatto significativo: nel 2018 circa 348.200 famiglie dichiarano di aver avuto spese per asili nido pubblici o privati nel corso degli ultimi 12 mesi, per un ammontare di quasi 624 milioni di euro. Il carico medio che deve sostenere una famiglia per il servizio di asilo nido, pari a 1.570 euro nel 2015, sale a 1.996 euro del 2017. Questo dato è coerente con le indicazioni desumibili dall’indagine condotta sui comuni: l’importo medio per utente accertato dai comuni come compartecipazione, nel caso dei nidi comunali a gestione diretta, è pari a 2.009 euro l’anno.
I vincoli economici spiegano una parte non trascurabile della mancata iscrizione all’asilo nido dei bambini: nel 2018 sono il 12,4% i genitori di bambini di 0-2 anni non iscritti al nido che dichiarano di non averlo fatto perché i costi sono eccessivi.

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