Scontro fatale Indagati i due autisti

  • Milano

Omicidio stradale aggravato e lesioni. Con queste accuse sono indagati dalla Procura entrambi gli autisti dei mezzi che scontrandosi hanno provocato la morte della babysitter filippina Shirley Ortega Calangi e il ferimento di 18 persone, nessuna grave. Un atto dovuto si dice. Anche se in un video si vede il filobus della 90, su cui viaggiava la donna, bruciare il semaforo rosso e scontrarsi con un mezzo Amsa. Si cercano riscontri anche sulla velocità dei veicoli. Per tutti e due gli autisti sono stati disposti esami tossicologici  e sono stati sequestrati i telefonini per capire se lìci sia la spiegazione di quella che sembrerebbe una fatale distrazione. Il Comune e l’Atm sembrano aver fin da subito preso atto delle probabile responsabilità del guidatore dell’Atm, un 28enne assunto in primavera,  anche se la vicesindaca Scavuzzo in consiglio, ha detto che  «tutte le ipotesi sulla dinamica dell'incidente hanno bisogno di essere suffragate da un lavoro competente e minuzioso» aggiungendo che «tutti i mezzi Atm hanno a bordo dei sistemi di sicurezza relativi alla velocità dei mezzi. E Anche Amsa sta fornendo le informazioni in suo possesso».
L’Atm e il Comune si sono resi disponibili per aiutare la famiglia ad affrontare le spese per le esequie in Italia o nelle Filippine. Ieri per Shirley un minuto di silenzio in consiglio comunale.

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