Il Boss difende San Siro Rebus per salvarlo

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«Veramente? Sarebbe tremendo. Un peccato se lo demoliranno. È un posto bellissimo. Per come è stato costruito è unico: il lato più lontano dal palco non è mai così lontano. Mentre suoni è come se avessi di fronte un muro di umanità e ti torna addosso un entusiasmo enorme». Il Meazza ha trovato un paladino d’eccezione: Bruce Springsteen, che in un’intervista al settimanale “7” si rammarica dell’ipotesi di demolizione di uno stadio che lo ha accolto molte volte fin dal 1985 e a cui lui è affezionato. Non è l’unico e infatti sul tema di come far sopravvivere il Meazza accanto ad un nuovo impianto si stanno applicando più teste. Un’ipotesi, che non dispiace al sindaco Sala, è quella di trasformare San Siro, togliendo il terzo anello, alzando il prato al secondo e sotto realizzare l’area commerciale sta a cuore a Inter e Milan. Il campo sarebbe destinato al calcio femminile. Lunedì il consiglio si dovrà esprimere, probabile un sì condizionato a ulteriori verifiche, per passare poi la palla alla giunta.
Ieri intanto le squadre hanno prodotto un sondaggio commissionato ad Ipsos dal quale risulterebbe che il 64% dei milanesi è a favore della costruzione del nuovo impianto e della riqualificazione dell'intera area. I contrari del comitato coordinamento San Siro invece domenica pianteranno alberi là dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio al grido: più alberi meno cemento.

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