Rogo alla Bovisasca 2 milioni da risarcire. 4 condanne

  • Milano

Nel deposito di via Chiasserini alla Bovisasca bruciarono per giorni 13mila tonnellate di rifiuti illegali, quasi tutta plastica. Ieri, a un anno dal rogo, quindi in tempi redord, il Tribunale di Milano ha condannato a pene da 2 a 6 anni e 6 mesi tutti i quattro imputati del processo sul traffico illecito di rifiuti. La pena più alta ad Aldo Bosina, amministratore di fatto dell'Ipb Italia, la società a cui era stato affittato il deposito distrutto dalle fiamme. Tre anni e 10 mesi per l'imprenditore Giovanni Girotto, 2 anni con pena sospesa per Patrizia Geronimi, amministratrice della Ipb Italia e 4 anni e 6 mesi per Pietro Ventrone, amministratore di una società intermediaria di rifiuti. I giudici hanno condannato inoltre i quattro imputati a versare come provvisionale immediatamente esecutiva un risarcimento di oltre due milioni nei confronti delle parti civili (Comune di Milano, Città Metropolitana di Milano e Ipb srl).
 Nel deposito di via Chiasserini erano finiti anche rifiuti movimentati dall’organizzazione, sgominata nei giorni scorsi dalla Dda di Milano, che usava discariche e depositi del Nord per smaltire illegalmente rifiuti provenienti dalla Campania, anche le famose ecoballe. 

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