Bertoni/Abbondanza per il Pitecantropo free jazz

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MILANO Entrare nell’animalità espressa dal celebre contrabbassista, pianista e compositore statunitense Charles Mingus che, nel 1956, uscì con il suo album storico intitolato “Pithecanthropus erectus”. Lo fa stasera e domani, alle 21.45, all’ex Pini la compagnia Abbondanza/Bertoni nel loro “Erectus Pithecanthropus” per il festival “Da vicino nessuno è normale”. 

Il progetto, regia e coreografia sono di Michele Abbondanza e di Antonella Bertoni . In scena danzano Marco Bissoli, Fabio Caputo, Cristian Cucco e Nicolas Grimaldi Capitello

Lo spettacolo, come il precedente “La morte e la fanciulla”, trasforma musica e corpi in suono da vedere, trovando la musicalità necessaria nel genere del free jazz.

I quattro danzatori danno forma ad un punto di vista maschile in un’esaltazione di corpi e anime per definire il marziano maschio del ventunesimo secolo. Nell’ascolto di questo “libero jazz” si restituiscono corpi in libertà, sfrontatezza e rottura delle convenzioni.

«Attraverso una musica dalla radice nera - spiegano  AbbondanzaBertoni - disfiamo e mescoliamo i codici della danza bianca che vengono riconosciuti a tratti, ma composti in modo selvatico, libero, imprevedibile; come “risputati” da questi danzatori in libertà che portano un background diverso tra di loro. È uno scardinare la disciplina dentro cui si muove l’umano, verso un’origine di spaccatura, di nascita, di uomo nuovo, dionisiaco» (Info: olinda.org).

ANTONIO GARBISA

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