Fontana tre ore dai magistrati

  • Milano

«Ho chiarito tutto, sono sereno». Ostenta il sorriso il governatore leghista della Lombardia Attilio Fontana dopo essere stato interrogato per 3 ore dai pm milanesi che lo indagano per abuso d'ufficio. Nel mirino l'incarico da 11.500 euro all’anno nel nucleo di tutela e verifica degli investimenti pubblici in Regione da lui affidato al suo ex socio di studio, Luca Marsico, scelto tra 60 candidati secondo i pm più qualificati di lui, penalista e non amministrativista come richiesto. L’abuso sarebbe emerso seguendo il filone della nuova tangentopoli lombarda che vede al centro Gioacchino Caianiello, l'ex coordinatore provinciale di Forza Italia a Varese, dove Fontana è stato sindaco per 10 anni. Ieri la  gip Raffaella Mascarino ha respinto, perchè sarebbe ancora «influente», l'istanza di revoca degli arresti domiciliari per  Fabio Altitonante, il consigliere lombardo di Forza Italia arrestato per corruzione e finanziamento illecito, l’unico a rispondere durante l’interrogatori.

 

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